Legge di Stabilità, Operazione Cieli bui: a cosa serve e quanto è rischiosa?

Il sito www.ecodallecitta.it ha raccolto in una pagina le prime impressioni della cosiddetta operazione Cieli bui, che viene fuori dal ddl Stabilità e impone alle amministrazioni di spegnere o affievolire l’illuminazione pubblica nelle città e rendere più efficienti gli impianti: un apposito decreto dovrà prevedere razionalizzazione e ammodernamento dell’illuminazione pubblica.

 

La Legge Stabilità, o ddl Stabilità, licenziata del Consiglio dei ministri, include l’Operazione cieli bui, che prevede un intervento di razionalizzazione e ammodernamento dell’illuminazione in ambienti pubblici per contenere la spesa e risparmiare energia il risparmio energetico (i dettagli del testo del ddl, qui). L’ Italia è prima in Europa per consumi nell’illuminazione pubblica. Ecco perchè questa è la prima volta che un governo di un paese europeo discute un provvedimento per ridurre l’illuminazione.

 

Scrive il Corriere della Sera che “Il messaggio del gruppo CieloBuio fu uno dei primissimi ad arrivare sulla casella email del governo, che sollecitava suggerimenti dai cittadini sulla riduzione della spesa pubblica. E neanche sembrava avere troppo credito, tra gli addetti ai lavori, l’idea di spegnere o attenuare l’illuminazione pubblica di notte. Invece eccola, la norma Cieli bui, inserita senza troppi indugi dall’esecutivo Monti nella bozza della legge di stabilità arrivata ieri sul tavolo del Consiglio dei ministri”.

 

In realtà, in altri paesi europei, sono già partite iniziative, a livello comunale, non regolate quindi da una normativa nazionale, che puntano a consumare meno luce spegnendo i lampioni di notte o accendendoli quando si vuole. A Dörentrup, in Germania, i lampioni stradali si spengono alle ore 23, per alleggerire la bolletta elettrica, e la scelta è stata condivisa da altri Comuni tedeschi, in tempi di spending review. La novità consiste nel fatto che l’utente può accendere i lampioni quando prevede di passare in un determinato punto della città, per il tempo a lui necessario (leggi Illuminazione pubblica, risparmia sulla bolletta: accendi il lampione quando vuoi).
In Inghilterra, iniziative del Governo che mirano a ridurre i consumi di elettricità dovuti all’illuminazione, sono studiate e realizzate sulle autostrade meno frequentate di notte (leggi Risparmio energetico. Inghilterra: buio sulle strade quando c’è meno traffico), ma questa iniziativa è leggermente differente rispetto a quella innescata con Cieli Bui, perchè non riguarda i Comuni, ma le Agenzie Autostradali. Lo scopo è però lo stesso.

 

Le primissime reazioni all’Oprazione Cieli Bui sono state contrarie, in nome della sicurezza dei cittadini. Dipende dalle zone in cui le luci vengono spente: in zone in cui la criminalità è più sviluppata, il pericolo è maggiore, e allora non bisognerà spegnerle; in zone in cui il tasso di criminalità è più basso, o zone recintate e protette, come in alcuni casi sono i giardini pubblici, si potranno invece spegnere le luci.
Sono già statio fatti esperimenti in Europa. In Inghilterra, per esempio, in una parte del Paese in cui il tasso di criminalità è uno dei più bassi del Regno Unito, la contea dell’Hertfordshire, il Consiglio ha deciso fa di ridurre i costi per l’illuminazione pubblica spegnendo il 70% dei lampioni del distretto da mezzanotte alle 6 del mattino. Non ci sono state ripercussioni sulla sicurezza dei residenti e il tasso di criminalità non ha subito aumenti (leggi anche Illuminazione pubblica. Se è buio, la criminalità non aumenta?).

 

Secondo l’associazione CieloBuio l’equazione più luce=più sicurezza è un falso mito, come dimostrano diverse esperienze già maturate in altri Paesi. Un punto di vista evidentemente condiviso dal governo Monti.

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