Light Art in Italy 2012, cinquanta artisti per la cultura della luce

Light Art in Italy 2012, che raccoglie le installazioni temporanee realizzate in Italia durante l’anno, si può considerare un’edizione record, con quasi cinquanta artisti italiani e stranieri di varie generazioni e più di quarantacinque opere e installazioni selezionate solo fra quelle realizzate in musei, fondazioni e istituzioni pubbliche. Un’iniziativa editoriale nata per essere, da un lato, la memoria di opere o eventi effimeri di cui altrimenti si perderebbe il ricordo. Dall’altro, un veicolo per la diffusione della cultura della luce e della Light Art, per sensibilizzare tutti coloro che possono essere coinvolti, dagli enti pubblici alle aziende e collezionisti d’arte.


Light Art in Italy 2012, il quinto libro di questa serie, accompagnato anche da un DVD per una maggiore fruizione e comprensione delle opere, si apre infatti con un provocatorio punto interrogativo: “Light Art?”, intitola il suo saggio introduttivo l’autrice, Gisella Gellini, che si interroga prospettive degli artisti della Light Art nel contesto culturale e produttivo del nostro Paese e del loro possibile ruolo quale strumenti “per fare cultura, valorizzare luoghi e, non ultimo, supportare il design italiano”.

 

Con l’intento pertanto di fornire input e idee costruttive, l’autrice ha voluto aprire una sorta di dibattito facendo intervenire alcuni esperti italiani ed esteri, che lavorano o hanno lavorato con la luce in ambiti museali, hanno diretto o promosso festival urbani della luce o sono progettisti della luce anche su scala urbana.

 

Abbiamo così Fabio Fornasari, che ha curato l’illuminazione di varie mostre e che, fra gli altri, ha progettato con Italo Rota il Museo del Novecento di Milano. Segue l’intervento del portoghese Mario Caeiro (leggi l’intervista di Clara Lovisetti), che parla del suo concetto di Light Art e delle sue esperienze quale organizzatore di festival della luce. La parola passa poi a Spyros Kontopoulos, un lighting designer greco che ci parla di filosofia della luce e della sua esperienza quale progettista di illuminazione in particolare di spazi storici.
A conclusione di questa panoramica di esperti, l’intervista collettiva, curata da Clara Lovisetti, a Helmut Bien, Peter Weibel e Peter Fasold. Helmut Bien è l’organizzatore nonchè curatore di Luminale, la manifestazione artistica biennale di Francoforte. Peter Weibel è il direttore dello ZKM  di Karlsruhe, un museo dove la tecnologia si sposa all’arte. Peter Fasold è il curatore generale del Museo Archeologico di Francoforte, luogo che ha ospitato due mostre di artisti italiani di Light Art curate dalla stessa Gisella Gellini in occasione di Luminale.

 

Si arriva così alla parte più importante del libro, la raccolta delle opere, in ordine alfabetico secondo il nome dell’artista, illustrate con foto a colori e incluse nel DVD che forma parte integrante di questa pubblicazione. Per quelle opere per cui non è stato possibile avere un video dedicato, nell’elenco dei credits è riportato un link a youtube.

 

In questo modo Light Art in Italy 2012 si propone come strumento di comunicazione che sa unire all’immediatezza dell’immagine stampata uno medium come il DVD in grado di far vivere e parlare le opere di luce, commentate da curatori di musei o dagli stessi artisti.

 

Per avere informazioni sulle dizioni procedenti clicca su Light Art in Italy 2010 o Light Art in Italy.

 

INFORMAZIONI
Light Art in Italy 2012
(vai alla scheda)
di Gisella Gellini
Maggioli editore
Testo bilingue italiano e inglese
Libro e DVD

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