Light art. La mostra Neoreal: immagine digitale in architettura e interior design

Installazioni luminose per la quinta edizione della mostra Neoreal, allestita negli spazi del Superstudio Più di Milano lo scorso mese di aprile.


di Clara Lovisetti

 

Sperimentare le possibilità applicative in architettura e design di interni delle immagini digitali, sotto forma di proiezioni, di video o stampe, realizzate con le più avanzata apparecchiature Canon di imaging. Questa è Neoeral, la mostra-evento artistico giunta alla quinta edizione e che quest’anno aveva come titolo “Neoreal in the Forest”, un percorso espositivo affidato a Hiraku Mori per ospitare tre installazioni realizzate rispettivamente da un architetto, Ryuji Nakamura; dai fashion designer Hokuto Katsui e Nao Yagi del gruppo mindesigns; da Nobuhiro Shimura, giovane video artist.


Il concpet dell’allestimento generale della mostra, un progetto di Hikaru Mori
La vita apparentemente tranquilla e immutabile di ogni giorno inconsciamente è sostenuta dalla grande opera della natura.
Quello che Hikaru Mori aveva proposto era uno spazio che rivisitasse il ruolo dell’uomo come elemento costitutivo del mondo della Natura. Questa installazione, creando la sensazione di perdersi in una fitta foresta, rappresentava il mondo della Natura, generando uno spazio non convenzionale.
Anche se l’area espositiva riproduceva una foresta, qualcosa di lontano dalla vita quotidiana, era strettamente legato al mondo di tutti i giorni che si estende oltre lo spazio espositivo.
Inoltre, le foreste contengono al loro interno aspetti contrastanti, come tranquillità e dinamismo, mistero e realtà. Alludere a questi aspetti, enfatizzando il confronto di due elementi opposti, quali alto e basso, spaziosità e ristrettezza (ottenuta attraverso la manipolazione lungo gli assi verticale e orizzontale), verde intenso e bianco, interno ed esterno, ha creato un intenso spazio simulato. Isolando visivamente ma al tempo stesso collegando uno all’altro i frammenti del mondo visivo – le due grandi installazioni sensoriali “spring”, “Fall in Pop” ed il mondo delle immagini naturali espresse da Canon “Super Nature” – i visitatori potevano ottenere il senso della visione del mondo nella sua complessità, così come i pezzi di un puzzle si uniscono per formare un quadro completo.
Uno spazio che racchiudeva il mondo reale in modo concettuale, sotto forma di un mondo semireale attraverso la riproduzione delle immagini. (H.M.).

 

Spring, di Ryuij Nakamura, immagini  di Nobuhiro Shimura
Su una struttura realizzata da migliaia di corde di pianoforte, di soli 0,3mm di diametro, intrecciate a reticolo per un totale di 87.000 nodi, vengono proiettate immagini che raccontano in forma visiva, la storia degli alberi di una misteriosa foresta. Quest’opera è in grado di mostrarne tutta la staticità e l’armonia. Come la densa foschia dell’alba, o la luce che avvolge morbidamente nell’immensa quiete ogni dintorno. L’aspetto della scena che muta man mano che ci si avvicina all’installazione, sembra faccia altresì sentire il respiro degli abitanti della foresta.
Le corde di pianoforte che danno forma allo schermo, e le immagini su di esso proiettate sono prodotte dall’uomo, per questo forniscono un contrasto con gli elementi naturali. Osservando i fenomeni naturali e la loro forma, questi trasmettono un nuovo senso della realtà, che tuttavia non imita il mondo reale.
“La luce che filtrando tra gli alberi della foresta si smorza quando tocca le particelle sospese nella foschia avvolgente, dà la sensazione che non si rifletta su una superficie piana, bensì che riempia l’intero spazio. Ma come apparirebbe questa luce se diventasse immagine? È da questa semplice domanda che ho cercato di ottenere una nuova espressione visiva” spiega Ryuij Nakamura.
“Penetrando nell’intreccio la luce si espande radialmente e, colpendo i fili sottili, genera in continuazione immagini sempre più grandi, che a volte appaiono bidimensionali e a volte tridimensionali, e che grazie ai numerosi riflessi, crea un effetto visivo che non può essere colto tutto in un solo istante. Questa proiezione, diversa da quella tradizionale su una superficie piana o irregolare, e diversa dagli ologrammi che tentano di riprodurre un corpo con esattezza tridimensionale, può forse rappresentare un diverso tipo di realismo”.

 

“Fall in Pop”, progetto di mintdesigns, immagini di Nobuhiro Shimura e Luftzug
Come ispirazione per quest’opera abbiamo pensato alle cascate delle foreste. Più precisamente, abbiamo usato enormi drappi di tessuto pieghettato per formare uno schermo tridimensionale, cercando di riprodurre il flusso e lo zampillo dell’acqua in caduta da due diverse cascate. Con uno spazio che simula le luci riflesse sullo specchio d’acqua trasparente, abbiamo ottenuto la morbidezza ed al contempo il dinamico movimento delle forme tipiche della natura.
E’ infatti trasparente il materiale di poliestere usato che, proprio come l’acqua, riflette la luce. Le numerose pieghe del tessuto, che aumentano la superficie di rifrazione della luce, contribuiscono a conferire questo effetto. Quindi, proiettando le immagini dall’interno dello schermo conico tridimensionale verso l’esterno, sembra che sia proprio quest’ultimo la fonte luminosa dell’opera. La forza e la tenue densità delle pieghe donano all’immagine diverse sfumature creando in tal modo espressioni luminose diverse. A volte l’immagine brilla nitidamente e vividamente, a volte è morbida e profonda come il bacino di raccolta di una cascata. L’immagine che filtra attraverso lo schermo si espande radialmente fuoriuscendo e straripando nell’intera sala, con fasci luminosi che danno quasi la sensazione di trovarsi in una giostra di luci o in un caleidoscopio.

 

“Super Nature”, progetto Canon design team, Canon Design Center con il fotografo Daisuke Ohki
Lo splendore della natura espresso tramite le vivide immagini ad Alta Definizione. Per illustrare il tema di quest’anno, l’origine della vita, e quello della foresta come simbolo della natura, l’opera che ne trasmette lo splendore.
L’ispirazione è alle sensazioni ed al senso di avvolgimento che la foresta fa percepire non appena vi si mette piede: una luce piacevole che filtra tra gli alberi, ricchi colori che si avvertono attraverso il verde del fogliame e le stelle che brillano nel limpido cielo notturno.
Si è voluta inoltre voluto sperimentare una nuova espressione visiva e di spazio che permetta con un solo sguardo e senza soluzione di continuità di abbracciare con la vista il gigantesco schermo inclinato da 250″, sul quale abbiamo proiettato immagini ad altissima risoluzione, oltre il Full HD, ed uno specchio che le rifletta facendole apparire ancor più vivide, come se rimbalzassero su uno specchio d’acqua. Il loro scopo è fornire una nuova espressione visiva ed un mondo unico in cui immagini e spazio siano un tutt’uno.

 

Nell’immagine di apertura “Spring” di Ryuji Nakamura, composta da 253.000 fili, 80.000 intrecci, 87.000 nodi, su cui venivano proiettate le immagini di Nobuhiro Shimura: “Il risultato visivo, ottenuto dalla continua ripetizione delle singole sezioni di reticolati sovrapposti, crea uno schermo realizzato soltanto da corde di pianoforte da 0,3 mm di diametro, che esprime la semplicità e al contempo la complessità della natura. Una volta riunite le singole sezioni in un tutt’uno si ottiene un effetto che ne varia il significato”

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico