Light art. Luci illuminanti alla Biennale di Venezia 54

La luce come conoscenza, comprensione delle diversità culturali del nostro mondo. Questo, in sintesi, il senso del titolo ILLUMInazioni di questa 54° Biennale d’Arte di Venezia.

 

Ma indubbiamente non poteva mancare la luce come medium artistico, che a ben guardare un riconoscimento lo ha avuto. Infatti il vincitore del Leone d’Argento per il miglior artista giovane è andato al londinese Haroon Mirza, presente con due installazioni con la luce.
Del resto si sa che la luce è presente in maniera trasversale in tutta l’arte, come conferma la presenza di alcune importanti tele di Tintoretto nel primo salone al Padiglione Biennale ai Giardini, tanto che si potrebbe identificare la storia dell’arte con quella della luce.
Siamo andati così partiti alla ricerca in questa Biennale che vede una partecipazione nazionale record rispetto alla passata edizione. Abbiamo raggruppato le opere viste nelle nostre esplorazioni secondo una nostra personale e classificazione, data la grande varietà con cui si può declinare il medium luce.

 

Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi e per questo potete segnalarci altre opere con la luce mandandoci foto e nome dell’autore, così potremo ampliare e magari completare la nostra panoramica.

 

di Clara Lovisetti
clovisetti@libero.it

 

 

Nell’immagine di apertura Jacopo Robusti detto Tintoretto: L’Ultima Cena, 1591-1594, olio su tela, 366 × 570 cm. Foto Francesco Galli per ILLUMInazioni, 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico