Light art site specific, Il Giardino degli Gnomi a Venezia

Un mese dopo il battesimo dei Fiori delle Fate delle Acque di Uri De Beer nel Parco San Giuliano, Contaminante continua il suo percorso nella città di Venezia: in uno dei giardini incantati nascosti allo sguardo dei passanti, nella storica dimora del Bauer Palladio alle Zitelle. Fino al 31 ottobre 2011.

 

Da maggio l’opera site specific dei tre artisti italiani Gianni Macalli, Antonello Pelliccia, Paolo Roderi, invita alla rivisitazione della forma comune del fungo che, secondo i canoni della narrazione di Contaminante, diventa strumento di dialogo con gli spettatori al fine di assumere il ruolo di antidoto contro i veleni dell’umanità.
L’installazione consiste di settanta elementi, che si inseriscono nel disegno geometrico delle aree verdi: distinti tra di esse per il taglio dell’erba, trasmettono la continuità di un pensiero progettuale dal giardino storico fino a oggi.
In questa cornice ricercata in cui si sviluppa il capitolo n.4, l’installazione ambientale dal titolo Il Giardino degli Gnomi diventa un’opera pensante. Quattro sono i lati del prato che limitano il suo solido. Quattro sono i suoi punti cardinali, i venti che lo accarezzano, quattro sono le stagioni, le fasi lunari che lo vedono nascere, crescere, svanire. I suoi inquilini sono esseri misteriosi e sfuggenti, abitanti dei boschi e delle foreste, dei valli abbandonati, dei laghi e delle torrenti, custodiscono e proteggono la natura per conservarla al meglio per le generazioni future.

 

Nel corso della loro ricerca estetica che parte dalla famosa canzone di Jefferson Airplane negli Anni ’60, i tre artisti hanno ridisegnato l’immaginario dal fungo psichedelico al fungo di Hiroshima, dal fungo insidioso nascosto nel sottobosco fino al fungo degli Gnomi di oggi. I loro gnomi in chiave contemporanea cambiano vita e aspetto a seconda dell’ora del giorno. Ogni sera al tramonto si crea un’atmosfera surreale grazie alla luce magica emessa dai funghi. L’effetto percettivo di sinestesia si completa grazie al contributo del sound designer Roberto Paci Dalò che ha ambientato l’installazione in un paesaggio sonoro.
Questo viaggio in un Giardino storico, composto di strati, linguaggi, connotazioni e contaminazioni, provoca una continua interrogazione sul comportamento dell’uomo contemporaneo nei confronti della natura e della vita in essa, portandoci a un piano di coscienza superiore alla ricerca di nuovi equilibri. Ci salverà il pensiero se gli permettiamo di contaminarci.

 

La realizzazione dell’installazione Il Giardino degli Gnomi è resa possibile grazie al l’Istituto Professionale per l’Industria e per l’Artigianato F. Marazzi, Classe IV, indirizzo Tecnico delle Industrie supporto tecnico di Flockcart, Vesta, Extro s.n.c. Ha partecipato Elettroniche, Ing.Patrizia Lini, Giuseppe Corrado, Luca Pizzi, Le Grazie Crema.  L’evento è curato dal Gruppo TheSeven che esprime un sentito ringraziamento a Francesca Bortolotto Possati, Presidente di THE BAUERs – Venezia, per la sua preziosa disponibilità. Immagine coordinata di IDV, Studio Didot e Taob, Milano. L’uscita del catalogo-guida bilingue  del progetto complessivo è prevista per l’inizio di settembre 2011, in collaborazione con Skira Editore.

 

L’opera sarà visitabile ogni giorno fino al 31 ottobre 2011 in orari compatibili con l’apertura dell’Hotel.

 

Contaminante – per il pensiero che sarà, concepito nell’insieme del  suo percorso da TheSeven, è un raro esempio di collaborazione e sinergia riuscita tra amministrazioni pubbliche, enti privati, sponsor locali, volontari di svariate provenienze, e alcuni esperti tra architetti, curatori, critici e gli artisti stessi. Tutti in maniera unanime hanno voluto questo progetto, con un unico obiettivo: manifestare l’integrità etica che ribadisce il ruolo dell’uomo, non solo dell’artista, quando difende i valori più grandi che sente determinanti per il presente.

 

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