Light event. Dieci anni di Luminale, insieme a Light+Building

Torna, dal 15 al 20 aprile, la biennale della cultura della luce Luminale, che coinvolgerà con le sue installazioni ed eventi la città di Francoforte e il territorio circostante, incluse le città di Offenbach e Mainz. Sono oltre 160 gli eventi in programma per questa edizione del decennale, che si terrà in concomitanza con la grande fiera internazionale dell’illuminazione Light+Building, un abbinamento singerico in grado di garantire una visibilità e una risonanza mediatica internazionali. Secondo Helmut Bien, che di Luminale è l’anima organizzatrice, sono attesi circa 140.000 visitatori composti dal pubblico degli espositori e visitatori della mostra commerciale, a cui aggiungere circa tre milioni fra pendolari e pubblico locale/nazionale.

di Clara Lovisetti

 

Artisti, architetti, designer e aziende trasformeranno così lo scenario urbano delle città coinvolte con le loro installazioni e performance luminose, facendoci vedere, è  proprio il caso di dirlo, strade e piazze, monumenti e palazzi, chiese e musei sotto una nuova luce, creando un percorso notturno che avrà nei giardini botanici Palmengarten di Francoforte, nella Heyne Fabrik sulla riva del Meno a Offenbach, e nella cittadella di Mainz i punti focali.
A questo itinerario terrestre, per il quale si potrà usufruire del consueto servizio di autobus dedicati, si aggiunge il viaggio fluviale con un “battello di luce” che collegherà Francoforte con il sito dell’installazione interattiva presso l’Università di Scienze Applicate di Mainz.

Di particolare interesse promettono di essere le proiezioni sugli edifici, un trend iniziato anni fa e che grazie alla digitalizzazione della luce sta conoscendo interessanti sviluppi.
Per esempio, ci sarà l’installazione di luce e suono di Phlipp Geist nelle vicinanze del Museo di Storia Naturale Senckenberg, oppure il Media Igloo del gruppo di artisti locali Meso Group di fronte al palazzo della Borsa, sponsorizzati dalla Camera di Commercio. Non solo, ma a questa forma di applicazione della luce sarà dedicato il Media Facade Summit in programma alla Stadel  Academy.

Per contro l’artista italiano Fabrizio Corneli (leggi l’intervista a Corneli) andrà controcorrente e presenterà al Museo Archeologico una serie di installazioni che giocheranno con la luce, anche quella diurna, e l’ombra per creare  “proiezioni” intriganti, il tutto senza ricorrere all’elettronica.

 

Luminale quindi anche come naturale complemento di Light+Building, quale territorio “libero” dove artisti e designer possono sperimentare con le tecnologie proposte dalle aziende espositrici e che potranno tradursi in prodotti migliori e più efficienti dal punto di vista energetico. In particolare le speranze di una illuminazione “verde” puntano oggi sugli OLed, ovvero i Led organici. In tal senso il Fraunhofer Institute, premiato nel 2011 con il German Future Prize, esporrà nella Galleria del Palmengarten alcune interessanti e pionieristiche innovazioni.
La sostenibilità ambientale è anche l’elemento centrale del vincitore del premio Mainova@Luminale, l’illuminazione permanente del stazione di co-generazione energetica nella Kurt-Schumacher-Strasse, un progetto di Katharina Berndt.

 

E proprio quando in aprile, con la primavera, le temperature iniziano ad alzarsi e il sole ritorna a splendere alto nel cielo, Luminale con le sue luci risveglierà i nostri sensi e la nostra mente.

 

Nell’immagine di apertura, Luminale 2012: installazione Archilace dello studio londinese Loop.Ph per il Palmengarten. Immagine per gentile concessione Westermann Kommunikation.

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