Light painting al Castello Sforzesco, dipingere con la luce

Un progetto realizzato nella giornata di M’illumino di Meno, nell’ambito del corso di Light Design della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera in collaborazione con l’Associazione in_forma_di_luce con il Patrocinio del Comune di Milano.

 

Il 15 febbraio scorso, l’Accademia di Belle Arti di Brera ha partecipato con un’originale performance collettiva di Light Painting aperta al pubblico a M’illumino di Meno, la più grande festa del Risparmio Energetico, lanciata da Caterpillar – Radio2. L’evento, che si è svolto alla Corte Ducale di Castello Sforzesco, è stato ideato nell’ambito del corso di Light Design della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte.

 

Circa una cinquantina di studenti guidati dalla Prof.ssa Liliana Iadeluca, “armati” di macchina fotografica e cavalletto hanno invitato il pubblico a “dipingere con la luce” per creare un quadro luminoso personale. Sfruttando l’oscurità, adulti e bambini si sono cimentati nel Light Painting utilizzando una sorgente luminosa a LED proprio come se fosse un pennello. Gli originali e irripetibili tratti luminosi sono stati fissati nelle immagini fotografiche poi proiettate sui muri della Corte Ducale, dove si poteva anche leggere il decalogo del risparmio energetico.

 

Visualizza la galleria di immagini sul Facebook del Comune di Milano/Palazzo Marino.

 

L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Milano che ha spento la facciata di Palazzo Marino e la torre del Filarete. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione in_forma_di_luce. Il Light painting è a tutti gli effetti una forma d’arte che scaturisce da una tecnica fotografica utilizzando  un tempo di posa molto lungo che impressiona tracce luminose (già nel 1889, in modo del tutto casuale, vennero impresse in un’immagine fotografica da Étienne-Jules Marey e Georges Demeny). Del secolo scorso ci rimangono interessanti testimonianze come, per esempio, quelle di Man Ray e Gjon Mili (che immortalò Pablo Picasso in una serie di meravigliosi segni luminosi), in seguito molti altri artisti si sono cimentati con tecniche sempre più entusiasmanti in questa forma d’arte. Con le nuove tecnologie della fotografia gli artisti che “dipingono con la luce” si sono moltiplicati fino a formare una vera e propria corrente artistica che attira giovani e meno giovani.

 

M’illumino di Meno spegne simbolicamente ogni anno tutt’Italia è giunta alla sua nona edizione. L’evento è promosso dal 2005 in occasione dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (il 16 febbraio 2005) con l’obiettivo di fronteggiare la minaccia dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Sottoscritto da 141 nazioni è un tentativo di conciliare gli interessi dell’ambiente con quelli dell’economia. Il 15 febbraio 2013 Caterpillar e CaterpillarAM hanno invitato ad aderire a un simbolico “silenzio energetico” rendendo visibile la propria attenzione al tema della sostenibilità con lo spegnimento simbolico di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.
Le due trasmissioni di Radio2 hanno dato voce, dalla mattina alla sera, alla creatività diffusa e rinnovabile della comunità festosa di M’illumino di meno per promuovere buone pratiche di risparmio energetico che vanno dalla razionalizzazione dei consumi energetici e riduzione degli sprechi e dei rifiuti, alla produzione di energia pulita e alla mobilità sostenibile.

 

Light painting ha una pagina evento su Facebook.

 

Liliana Iadeluca
docente di Light Design
Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera

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