Lighting design, il progetto di Archiattack per il Castello di Limatola

Il progetto di lighting design delle sale interne, delle corti esterne, dei percorsi e delle facciate del Castello di Limatola (Benevento) porta la firma dello Studio [archiattack]. Due gli obiettivi: una luce che “parlasse” al paesaggio notturno e che fosse confortevole per gli ospiti della struttura. Vediamo come.

 

Viaggiando per l’Italia capita spesso di vedere, adagiati sugli apici dei monti, i ruderi di antichi manieri. Monumentali rovine che evocano un mondo remoto, ma non del tutto perduto. La loro antica funzione di sentinelle del territorio ne fa ancora oggi elementi di forte suggestione e caratterizzazione del paesaggio.

 

Nella stretta vallata che il Volturno percorre dopo l’ampia ansa disegnata sotto il Monte Taburno, a Limatola (Bn), abbarbicato sulla cima di un piccolo ma suggestivo borgo medievale, il Castello di Limatola dopo decenni di abbandono, rinasce nel 2010 a nuova vita. L’intervento di [archiattack] ha riguardato il progetto di lighting design delle sale interne, delle corti esterne, dei percorsi e delle facciate.

 

Illuminare un castello, per i progettisti, ha generato un approccio duplice: da una parte il bisogno di avere una luce che parlasse al paesaggio notturno, e dall’altra la necessità di avere un comfort ed una atmosfera ricca di chiari-scuro da offrire agli ospiti della struttura: si è cercato di illuminare la notte senza scacciare il buio.
Le facciate del corpo principale del castello sono state illuminate con luce in radenza sulla facciata: in questo modo la magia e il fascino della notte nelle corti esterne del castello sono state lasciate in penombra.
Al fine di gestire la struttura anche attraverso la comunicazione visiva, si è raggiunto l’obiettivo di fare del Castello di Limatola un elemento forte e riconoscibile nel paesaggio notturno. E’ stato utilizzato il colore, dosato con misura, da gestire con equilibrio. Gli apparecchi impiegati, hanno permesso di ottenere una soluzione di luce dinamica, con la predisposizione di vere e proprie scenografie di luce da alternare nelle varie fasi di vita dell’edificio: così si può facilmente passare da una illuminazione di tipo ordinario, architetturale, capace di evidenziare i materiali e i volumi tettonici, ad una luce festosa, colorata, come certi spettacoli pirotecnici che spesso vedono protagonisti questi edifici storici, magari programmando scenografie per ogni ricorrenza importante.
La committenza ha potuto così avere a sua disposizione una illuminazione flessibile, dinamica. Un approccio che consente di guardare all’intervento di lighting design come supporto alla gestione di strutture ricettive, sfruttando la tecnologia per avere la possibilità di programmare l’atmosfera notturna, di regalare emozioni e di interagire con il contesto paesaggistico.

 

Gli spazi interni del castello, le affascinanti sale gotiche, le corti, i passaggi fortificati, sono stati illuminati con la volontà di restituire una atmosfera in linea con la natura dell’edificio. Fiammate di luce, scorci, penombra e lanterne sono stati gli ingredienti per tornare come per incanto, nella notte, a rivivere la storia in prima persona.
Gli apparecchi sono stati installati sulla facciata tramite staffe orientabili.
Le piccole dimensioni degli apparecchi hanno permesso la completa mimetizzazione degli stessi. Le barre lineari a Led utilizzate sono equipaggiate con led (RGBW). Apparecchi molto potenti che riescono brillantemente a superare il problema dell’illuminazione delle alte facciate.
Inoltre, importantissima è la presenza del quarto Led a luce bianca. Questo ultimo garantisce, contrariamente agli apparecchi dove sono presenti i soli tre Led Rosso, Verde e Blu ( RGB), la possibilità di avere anche il bianco assoluto.
Il tutto gestito da un software per la programmazione delle scene luminose di semplice utilizzazione.

 

Informazioni
Visualizza la scheda dedicata a archiattack su Architetti.com

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