Lighting design, il progetto di archiattack per la Cattedrale di Benevento

La città di Benevento fece scrivere allo scrittore inglese Edward Hutton nel 1958 che “nulla in Italia è più antico”. Nel cuore di questo passato glorioso sorge la Cattedrale distrutta nel 1943 dai bombardamenti degli alleati e completamente ricostruita nel decennio dal 1950 al 1960.

 

Nell’ambito di recenti lavori di recupero e valorizzazione lo studio [archiattack] ha redatto il progetto di lighting design. Tre obiettivi principali da raggiungere: esaltare le qualità dell’architettura, valorizzare gli elementi storico/artistici e rispettare le precise direttive liturgiche per rendere lo spazio funzionale ai sacramenti garantendo i giusti livelli di illuminamento, con un occhio sempre puntato al controllo dei consumi energetici, cruciali in un edificio che ha una superficie di 2000mq, ed altezze che arrivano fino ai 18metri: un gigante.

 

L’originario impianto di illuminazione, costituito da apparecchi e sistemi di illuminazione ormai desueti, è stato il punto dal quale gli architetti e lighting designer di [archiattack] si sono riallacciati con la storia stessa dell’edificio per giungere ad una illuminazione completamente nuova e attuale. Nella necessaria operazione di adeguamento dell’illuminazione grande attenzione è stata posta nel controllo del posizionamento dei copri illuminanti cercando di integrarli il più possibile nell’architettura.
Quando non è stato possibile integrare del tutto gli apparecchi, per celarli il più possibile alla vista si è ragionato sui coni ottici e sui punti di osservazione. Grazie alla accurata progettazione delle luci, si è stabilito un alto livello di comfort visivo con consumi che raggiungono un massimo di 9Wh/mq per le cerimonie solenni, per poi scendere addirittura ai 3Wh/mq per l’illuminazione ordinaria. Il controllo dei consumi preserva anche gli obiettivi normativi ed estetico/percettivi nel tempo, perché dinanzi a consumi troppo elevati la tentazione di spegnere qualche lampada è forte, con la conseguenza di perdere di vista il contesto globale in cui percezione degli spazi, esigenze di sicurezza e di orientamento sono parte di un disegno che deve rimanere organico.

 

Il progetto ha tenuto conto anche della manutenzione ordinaria, con la pianificazione degli interventi e la redazione di un un documento dove sono reperibili tutte le informazioni riguardanti le caratteristiche dei corpi illuminanti utilizzati.
Nel panorama del grande numero di prodotti, aziende e tecnologie disponibili sul mercato gli apparecchi da utilizzare sono stati scelti ottimizzando al meglio il rapporto tra funzione, prestazione e costo, muovendosi all’interno di un budget di spesa che andava rispettato rigorosamente. Fondamentale in un edificio così complesso è il controllo elettronico delle accensioni per la programmazione di scene luminose da associare a momenti particolari della vita della Cattedrale: dalle cerimonie solenni, alla Messa serale, passando per le visite di turisti.
Il risultato finale ha emozionato, la luce è riuscita ad infondere alla materia eleganza e solennità e allo stesso tempo a favorire il raggiungimento di una grande serenità interiore, mantenendo viva e riconoscibile la fisionomia e la destinazione primaria della chiesa come luogo di celebrazione sacramentale. Ma soprattutto architettura e luce sono magistralmente diventate l’una il sostegno dell’altra.

 

SCHEDA PROGETTO
Progetto di recupero e valorizzazione della Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta di Benevento:
ing. Umberto Musco, ing. Luigi Basile

 

Progetto di lighting design:
[archiattack] – www.archiattack.it
arch. Cosimo Masone
arch. Gianluca Francesca
arch. Piergiorgio Romano
arch. Antonella Bozzi
arch. Francesca Taddeo

 

Programmazione scene luminose:
ing. Antonello Mandarino

 

Progettazione e realizzazione impianto elettrico:
Multy Service srl

 

Anno realizzazione:
2012

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