Lighting Design, il progetto per l’Oratorio San Giovanni Bosco

Stefano Dall’Osso, con il suo staff, ha progettato, nel 2012, l’impianto di illuminazione dell’oratorio San Giovanni Bosco di Terno d’Isola (BG) in parallelo allo sviluppo del progetto architettonico da parte dello Studio Arkideas di Treviolo e in collaborazione con Luce e…, brand di DPE S.r.L. che si è occupato di fornitura di apparecchi illuminanti, consulenza e supervisione.

 

Il progetto è stato realizzato dopo un attento studio delle caratteristiche della struttura architettonica, in modo da scegliere le migliori soluzioni illuminotecniche che hanno permesso di valorizzare, al massimo delle sue potenzialità, l’oratorio San Giovanni Bosco di Terno d’Isola.

 

L’obiettivo finale era l’attuazione di una scrupolosa progettazione che riuscisse ad attirare l’attenzione dei fedeli e, soprattutto, li convincesse a entrare nella struttura.

 

Stefano Dall’Osso, è stato legato fin da bambino alla parrocchia e all’oratorio e ha visto questo progetto come l’occasione di far tornare “alla luce” questi luoghi di aggregazione a lui cari. L’oratorio, infatti, riflette l’attenzione che la comunità ha nei confronti dell’educazione e della crescita delle nuove generazioni.

 

Il risultato è una struttura architettonica armonica e funzionale, adatta ad accogliere i giovani. Osservando la pianta dell’oratorio e immaginando di tracciare delle linee immaginarie lungo le mura portanti, si può notare il simbolo della croce latina. L’elemento predominante di tutto il progetto è la circolarità, presente nella struttura della cappella liturgica e nelle aree dell’oratorio: è possibile riconoscere quattro circonferenze che ne delimitano la superficie.

 

Il Lighting Designer Stefano Dall’Osso è riuscito a ottenere un’illuminazione rispettosa della forma della struttura e dell’ambiente circostante, che segue i profili architettonici senza abbagliare l’osservatore, permettendo in tal modo di porre l’attenzione sullo spazio illuminato senza far risaltare la fonte di luce. Inoltre, gli elementi strutturali di maggiore importanza, come la croce presente sulla parte frontale della chiesa e la circolarità delle linee, sono stati messi in evidenza grazie a un uso sapiente della luce.

 

Ogni area è stata valorizzata. L’accesso carraio, infatti, è segnalato da apparecchi illuminanti fluorescenti lineari, dotati di schermo opalino per diffondere meglio la luce e sono posizionati a parete vicino al muretto che costeggia il fossato; il percorso perimetrale circolare è valorizzato da sistemi illuminanti a palo composto, le testate che alloggiano le sorgenti luminose, sono state disegnate dallo stesso Stefano Dall’Osso.
Si è prestata molta attenzione anche alle rampe pedonali e alle scale, illuminate con apparecchi incassati a parete con ottica recessa, che consentono di diffondere una luce omogenea e diretta sulle superfici e di scandire l’alternarsi dei gradini.
Grazie alla struttura a gradoni della piazzetta antistante l’ingresso principale e dell’arena sul retro, è stato possibile utilizzare spot luminosi a incasso, mentre la parete circolare che delimita l’arena è messa in evidenza da un apparecchio illuminante da incasso a pavimento. L’ingresso anteriore ha un’illuminazione che sottolinea il volume, creato dalle porte laterali, mentre quello posteriore è dotato di apparecchi illuminanti orientabili da proiezione con diverse tipologie di potenze.

 

Infine, nel progetto è stata inclusa anche l’illuminazione della torre scenica con dei “Nut” da proiezione e, per ciò che riguarda le aree verdi, visto che non  si è potuto inserire un tipo di illuminazione fissa, sono state lasciate delle predisposizioni per l’eventuale installazione di apparecchi illuminanti.

 

www.stefanodallosso.it

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