L’illuminazione di Pier-8, Dubai

Il complesso residenziale Pier-8, situato a Dubai Marina, è stato progettato dalla famosa compagnia Atkins, con sede a Epsom, nel Regno Unito, con progetti in corso in circa 150 Paesi nel mondo. La Atkins è la più importante società di consulenza ingegneristica in Gran Bretagna e la più importante compagnia britannica di consulenza ingegneristica in Medio Oriente, oltre a essere l’ottava azienda di design più grande al mondo, con i suoi 180 uffici sparsi in oltre 25 Paesi.
L’edificio Pier-8 è alto 170 metri per 40 piani, copre 48.000 metri quadri e annovera monolocali e appartamenti da una o due camere da letto. Comprende anche palestre, centri fitness, piscina, negozi, ristoranti, bar.
Cannata&Partners lighting design, che si è aggiudicato il progetto illuminotecnico dell’edificio, è uno studio di lighting design e progettazione della luce che lavora nell’illuminazione di uffici, monumenti, edifici storici, centri urbani, cinema, casinò, ristoranti, chiese, ville private, stazioni ferroviarie, metropolitane, centri commerciali, musei, mostre.
Il team dello studio è formato da architetti, ingegneri e lighting designer: Filippo Cannata, Antonio Caruso, Rossella Esposito, Nicola Fiorillo, Cosimo Masone, Donato Panarese, Vikas Patil, Piergiorgio Romano, Gianfranca Tremigliozzi, Marco Tremigliozzi.
Risponde alle nostre domande sul progetto illuminotecnico di Pier-8 Filippo Cannata, di Cannata&Partners lighting design.

Ci spiega il concept alla base dell’illuminazione esterna dell’edificio Pier-8? A cosa vi siete ispirati, e in che modo l’effetto della luce si lega ai volumi dell’edificio?
Dall’analisi dell’architettura dell’edificio, e quindi della forma volumetrica,si evidenzia che i piani abitativi si incastrano con una struttura portante a forma di “s”, un grande foglio di carta piegato in due punti e tagliato in alto in modo inclinato. Per cui sin dall’inizio abbiamo cercato di valorizzare questo elemento predominante della forma. Si voleva dare energia dinamica a un piano sottile, per cui è stato quasi naturale illuminarne lo spessore per tutto il suo perimetro.

In che modo la linea di luce che definisce i contorni dell’albergo cambia di colore e intensità con il variare del clima? Che tipo di materiali avete utilizzato per ottenere questo effetto?
Si è pensato di legare la luce al luogo e quindi al clima: una serie di sensori che captano la velocità del vento, della temperatura e dell’umidità verranno armonizzati insieme in modo da far variare il colore, per tutto il periodo dell’anno; inoltre un segmento di luce bianca seguirà tutto il perimetro dell’edificio, in modo da segnare le ore o il momento della preghiera.
Per fare ciò l’elemento luminoso che ci permetteva di ottenere una variazione cromatica continua erano i LED cambia colori Color Kinetics.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato nella realizzazione di questo specifico progetto?
Le difficoltà maggiori sono connesse alla ricerca del corpo illuminante migliore, per ottenere l’effetto desiderato, e alla verifica della visibilità della linea luminosa legata alla dimensione urbana e all’altezza dell’edificio.

Nella progettazione avete sfruttato al massimo le possibilità offerte sia dallo specchio d’acqua, che dagli anfratti bui creati dalle curve dell’edificio: vuole spiegarci in breve come siete arrivati alle soluzioni adottate?
Lo specchio d’acqua è stato l’elemento principale dell’idea: da un lato i riflessi hanno generato il segno di luce che ha contornato tutto il perimetro, dall’altro lo si è utilizzato come specchio per la riflessione.

Qual è il rapporto del vostro studio di architettura con la sostenibilità e le nuove tecnologie?
Cerchiamo in tutti i nostri progetti di inserire apparecchi di illuminazione all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Crediamo infatti che la tecnologia possa non solo aiutarci nella realizzazione di scene luminose che altrimenti avrebbero poco senso (sistemi di dimmerazione dell’intensità luminosa, sistemi RGB cambia colori), ma anche a servire i nostri clienti (sia pubblici che privati) con l’intento di ottenere il massimo risparmio energetico possibile.

Vuole citare qualcuno dei lavori, realizzati e in corso, dello Studio Cannata & Partners che ritiene vi abbia permesso di condurre una maggiore sperimentazione, o vi abbia costretto a mettere maggiormente in gioco le vostre conoscenze?
Fra i lavori di spicco realizzati dal nostro studio tengo a citare il progetto di illuminazione urbana della città di Cerreto Sannita nel quale abbiamo sperimentato il sistema di illuminazione pubblica con lampade ad alogenuri metallici con luce di colore bianco e temperatura di colore di 3000K. Tale tipo di illuminazione risulta gradevole ai fruitori delle strade del centro cittadino e inoltre, grazie all’ausilio di un sistema di gestione dell’illuminazione, riesce a ridurre il flusso luminoso di ogni punto luce fino al 50% del valore massimo durante le ore tarde della notte. Con gli apparecchi utilizzati, le lampade scelte e il sistema di gestione dell’illuminazione installato si ha un notevole risparmio sul consumo di energia. All’interno dello stesso lavoro ci siamo inoltre occupati del progetto di illuminazione della piazza principale (Piazza San Martino), all’interno della quale abbiamo utilizzato apparecchi a LED RGB (cambia colori) che danno alla piazza stessa un senso di dinamismo e movimento soprattutto nelle giornate di festa, in cui ogni 20 minuti si può ammirare una diversa scena di colore.

Che ruolo gioca la domotica nei vostri progetti?
Praticamente tutti i nostri progetti sono gestiti da sistemi domotici che talvolta non interessano solo il sistema di illuminazione, ma anche le altre apparecchiature elettroniche presenti in casa, tapparelle, tende, elettrovalvole, etc.
È proprio la domotica che ci aiuta, calibrando opportunamente le intensità luminose di ogni singolo apparecchio di illuminazione, a selezionare e scegliere delle scene luminose e a far sì che i nostri clienti vivano i loro ambienti con atmosfere sempre differenti (relax, party, TV, etc.).

a cura di Angelica Chondrogiannis

 

Per informazioni: www.cannatalight.it

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