Luce e architettura. Un progetto tra design, tecnologia e storia: la Rocca di Staggia

Il progetto, condiviso dalla Fondazione La Rocca di Staggia e Metal Spot, crea scenografie luminose fatte di sogno e poesia in un dialogo sorprendente tra Storia e tecnologia, arte e design, tradizione e sperimentazione.

 

“Dimentica strade certe,
perditi nel labirinto del cammino,
per ritrovare alla luce, ciò che ti è oscuro…”

 

Questa è la premessa che guidava ogni viandante che percorreva la via Francigena, e potrebbe essere l’incipit per iniziare un articolo su un progetto che ha molti elementi in comune con un racconto di altri tempi.
C’è un castello, eretto nel X secolo in terra di Siena, che nei secoli è stato crocevia di linguaggi, culture e avanguardia architettonica, che ha influenzato la storia della regione. C’è una “castellana saggia”, Donatella Bagnoli, direttrice artistica di questa struttura, che ne ha delineato il progetto: partire dalla memoria del luogo per costruire itinerari contemporanei, ideando all’interno delle stanze della Rocca di Staggia un percorso di luce e arte.
E ci sono l’immaginazione, il sogno e la fantasia.
“Nel procedere della ricerca – racconta Donatella Bagnoli – si è delineato il racconto poetico che volevo rappresentare nelle sale del castello. E la luce mi è sembrata il mezzo migliore per scrivere questo racconto. Ero quindi alla ricerca di un’azienda che mi permettesse di evocare, attraverso speciali allestimenti luminosi, il passato delle antiche stanze, e nello stesso tempo trasportarle nella contemporaneità. Le risposte le ho trovate nei prodotti Metal Spot, scenografici e al contempo tecnici, moderni. Fondamentale è stato il dialogo con l’azienda che si è resa disponibile a seguire il filo del mio progetto adattando alcuni prodotti alle particolari esigenze della Rocca”.

 

Le luci della Rocca di Staggia
Nasce così l’itinerario di luce che accompagna il visitatore all’interno del castello:
– ai piedi della torre, nella “selva oscura”, ci guidano costellazioni di lucciole;
– nell’antro della cucina evaporano luminose bolle di cristallo;
– un bestiario fantastico prende vita nel piano di mezzo.

 

Salendo la fontana di luce, nella stanza delle bifore, trasforma la durezza della pietra in foglie di acanto. È il Dedalo lucente, che unisce in sé la natura della stella e del labirinto, che ci aiuta nell’uscita dalla rondella. Poi lassù in alto la rocca è corona, gioiello di luce che guida i pellegrini, indicandoci la strada. Le installazioni luminose permettono di dare una lettura teatrale dello spazio, entrano in relazione simbiotica con gli ambienti della Rocca creando scenografie narrative, evocano antiche memorie, svelano un itinerario inaspettato.
Due gli elementi cardine delle scelte illuminotecniche effettuate: tutti gli apparecchi dovevano essere fortemente evocativi, e dovevano utilizzare la tecnologia Led. La scelta dei Led non è però semplicemente motivata da questioni di risparmio energetico, pur importanti. Vi è anche una motivazione profonda legata al passato e al presente di questo luogo. Il termine Staggia (Staja) recupera un antico toponimo che fa riferimento allo staio unità di misura ancora oggi usata per il grano. I Led costituiscono dunque un richiamo visivo alla produzione cerealicola importante non solo in passato ma anche oggi.

 

Fotografia di apertura: Ilardo Team, Daniela Senesi

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico