Luce e progetto, il ‘Progettista illuminato’. Secondo congresso mondiale Viabuzzuno

Quali sono le  prospettive future del rapporto tra luce e progetto? 500 (architetti e progettisti) da tutto il mondo si sono dati  appuntamento a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, si sono incontrati in luglio per dare vita al Secondo Congresso mondiale della luce Viabizzuno. Un evento che ha visto la cultura del progetto e dell’uso della luce muovere alcuni importanti passi avanti verso il futuro. Il congresso si è tenuto in luglio, all’interno della 54ma edizione dell’esposizione internazionale d’arte, che quest’anno si chiama “Illuminazioni”

 

Il Progettista illuminato
Rilevante il fatto che il Congresso è stato anche occasione per presentare il manifesto del Progettista illuminato, un documento da condividere con tutti i professionisti della luce che in 21 punti proclama  i valori alla base della progettazione, raccoglie spunti di confronto e dialogo per condurre alla crescita progettuale e al confronto.

 

La due giorni (1 luglio e 2 luglio)
Gli interventi dei relatori hanno dimostrato, attraverso il racconto dei loro progetti, che la luce è un elemento fondamentale per l’ideazione e la realizzazione di un buon progetto.
Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia ha voluto porgere il proprio saluto e introdurre il primo intervento di Mario Nanni, responsabile del pensiero progettuale di Viabizzuno, artista e poeta della luce, che in questi anni ha lavorato per prestigiosi studi d’architettura nazionali e internazionali. Mario Nanni, a Venezia, ha curato di recente anche l’illuminazione per Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, e di Ca’ Corner della Regina, ora sede della Fondazione Prada.
Poi Rick Nys dello studio Chipperfield ha illustrato alcuni dei progetti più significativi realizzati recentemente, concentrandosi sul tema della combinazione tra luce naturale e luce artificiale nella progettazione, con particolare riferimento all’ambito museale e artistico (esempio: la Galleria D’arte The Hepworth Wakefield, nello Yorkshire).
E ancora, Winy Maas e Kengo Kuma. L’architetto giapponese ha chiuso il suo intervento con il racconto del progetto condiviso con Mario Nanni, la prima opera del maestro giapponese in Italia: Cccloud per Casalgrande Padana a Reggio Emilia.

 

Ospiti anche importanti nomi della progettazione e del design italiano: Claudio La Viola, Gabriele Lelli, Roberta Bandini, Simona Pieri, e grandi nomi del light design internazionale, fra i quali Barbara Balestreri, Maurice Asso, Manfred Draxl, Peter Caruso e Omar Ghafour.

 

Nell’immagine un momento del Congresso (fonte: www.viabizzuno.com)

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico