Luce in Biennale

Viabizzuno progetta la luce, quella pensata per la soluzione dei problemi architettonici. La sfida dell’ingegnerizzazione della luce giusta per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia è stata colta con onore dall’azienda di Bologna, che da anni mette la propria esperienza progettuale al servizio dell’istituzione veneziana.
People Meet in Architecture, questo il titolo della Biennale d’Architettura 2010 diretta dal Premio Pritzker Kazuyo Sejima. Un tema complesso che mette in luce l’esigenza di aiutare gli individui e la società a relazionarsi con l’architettura, con gli spazi urbani, quelli delle azioni quotidiane, ma è anche lo spunto per costituirsi come strumento di dialogo sociale. La luce pensata da Mario Nanni e realizzata da Viabizzuno per il Padiglione Italia, sotto la guida di Luca Molinari e dei progettisti Francesco Librizzi e Salottobuono, raccoglie questa sfida. È una luce narrativa, comunicativa, tecnica ed emozionale al tempo stesso.
Tre corpi illuminanti speciali sono stati studiati per enfatizzare altrettanti punti strategici del percorso espositivo che si divide in tre macroaree a tema: il presente, il passato e il futuro. Una speciale bacchetta di luce dotata di Led di tre temperature colore diverse, gestibili in modo da ottenere la tonalità di bianco desiderata, ritma lo spazio adibito all’esposizione dei progetti del presente, come segni grafici sospesi a soffitto che disegnano nell’aria un codice di luce che dà la lettura dei contenuti sottostanti. Un sottilissimo profilo cablato a tutta luce viene invece utilizzato per disegnare gli spigoli architettonici dello spazio, per definirne le architetture, tramite le loro ombre. Una speciale composizione del profilo C2 è stata studiata per creare un segnale, la luce guida che porta il visitatore dinnanzi all’oggetto espositivo che racconta la storia del passato delle Biennali, una luce narrativa e architettonica al tempo stesso. Lo spazio del futuro è visionario e suggestivo, contraddistinto da una luce più dinamica e misteriosa, che scende dall’alto indicando i punti significativi del percorso, enfatizzando la sospensione del volume espositivo.
I corpi illuminanti Viabizzuno si connotano come uno strumento al servizio dell’architettura, più che come oggetti che la invadono: sono la luce giusta per il racconto spaziale architettonico di questo organismo tanto complesso quanto prestigioso.

SCHEDA EVENTO

La luce per Ailati, il Padiglione Italia

12. Mostra Internazionale di Architettura
Venezia, Arsenale

Periodo
dal 29 agosto al 21 novembre 2010

Orario
dalle 10 alle 18

Progetto di luce
Mario Nanni

Corpi illuminanti
Viabizzuno

Nell’immagine, l’illuminazione di Viabizzuno al Padiglione Italia

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