Luce per interni: la soluzione naturale

La qualità della vita è influenzata anche dalla qualità della luce che ci “colpisce” ogni giorno. Bisogna quindi tenere in grande considerazione sia la tipologia di illuminazione dei luoghi che frequentiamo più assiduamente, come uffici e abitazioni, sia le tecnologie utilizzate.
In contraddizione con questi principi, il leit-motiv che molto spesso accompagna la creazione di un ambiente chiuso è “Arredare con la luce”, una tendenza che ha portato a preoccuparsi principalmente della forma della fonte di luce, e non di come essa illumina lo spazio circostante: le lampade diventano oggetti di arredo, belle forme di luce, e non fonti di luce adeguata. Secondo questa tendenza l’estetica degli apparecchi illuminanti, che devono essere al passo con l’evoluzione del gusto e delle tendenze del design, è la caratteristica più importante. Le soluzioni sono innovative, e spesso consentono di creare accostamenti a piacere, giochi di luce, rifrazioni e ombre di grande effetto. Questi oggetti (composti dalla fonte di luce e dal suo supporto) riempiono uno spazio e lo definiscono, senza il bisogno di aggiungere ulteriori elementi d’arredo. Questo modo di utilizzare la luce equivale a fare “oggettistica della luce”, rendere la luce un accessorio che aggiunge valore all’oggetto, il quale, da solo, non attirerebbe l’attenzione o non creerebbe di certo il medesimo effetto.
Dall’altro lato, in accordo con l’esigenza di migliorare la qualità della vita con l’utilizzo di un’illuminazione adeguata, il mercato propone prodotti che garantiscono una resa luminosa buona e non disturbante, e non si preoccupano troppo dell’aspetto estetico. A questo scopo, designer e tecnici collaborano per rispondere alle esigenze di illuminazione dei diversi ambienti di una casa. Le lampade non sono solo elementi decorativi, ma sono soprattutto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. La qualità dei materiali e la ricerca sottesa ai progetti, inoltre, permettono di realizzare soluzioni rispettose delle problematiche energetiche. In casa questo significa avere la possibilità di illuminare in modo appropriato la cucina, la sala e lo studio – ovvero ambienti differenti che richiedono differenti soluzioni di illuminazione – prestando in primo luogo attenzione a come deve essere illuminato un ambiente, e non al supporto che lo illumina.
Le novità del campo garantiscono ottimi risultati, e sfruttano tecnologie interessanti: ad esempio sono disponibili sul mercato pellicole che, inserite in apposite guide ottiche, permettono di distribuire, direzionare e miscelare luce artificiale e luce naturale, allo scopo di giungere a livelli di omogeneità salutari e anche esteticamente piacevoli. È un sistema innovativo a basso consumo energetico che dà la possibilità di creare un infinito numero di combinazioni di illuminazione e di atmosfere, e quindi può essere adottato in ogni ambiente dell’abitazione.
La casa non deve essere solo arredata, ma soprattutto illuminata correttamente. La considerazione dell’ambiente e di come esso deve essere reso abitabile, moderando e regolando la luce, va posta in primo piano. I materiali e le tecnologie d’avanguardia utilizzati dai produttori danno vita a sistemi illuminanti malleabili che “interagiscono” con i loro fruitori: tra il fruitore e la luce si crea una relazione che richiede che la luce sia essenziale, discreta e confortevole, richiesta che può essere soddisfatta accompagnandosi anche a eccellenti performance di consumo ed efficienza.
La necessità di consumo ridotto ed elevati standard qualitativi ci porta a indagare fonti di luce diverse da quelle artificiali. La luce naturale, sfruttata con consapevolezza, influisce sulla percezione degli arredi e dei volumi, ha effetti positivi sul fisico e sullo stato d’animo delle persone e migliora prestazioni economiche, energetiche e ambientali degli edifici. La tecnologia più adatta a raggiungere questi risultati è quella del tubo solare, tramite la quale la luce naturale raggiunge locali a uso discontinuo, come bagni, corridoi, vani scala e ripostigli, che richiederebbero sempre un’illuminazione artificiale. Il tubo solare è un lucernaio tubolare, da integrare alla struttura del tetto, attraverso cui la luce viene catturata e indirizzata all’interno degli ambienti grazie a una lamina in alluminio, riflettente al 98 %, applicata all’interno del tubo stesso. L’efficienza energetica media è del 60 % e non c’è spreco di calore: in estate non entra e in inverno la sua dispersione è assolutamente ininfluente.
Adottando questa soluzione, come altre aventi caratteristiche equivalenti, si raggiungono risultati all’avanguardia non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per quanto riguarda la risposta alle esigenze contemporanee dell’uomo, in termini di consumo, efficienza e comfort.

di Giacomo Sacchetti

 

Bibliografia
Mottura Giovanna, Pennini Alessandra, Progetti di luce, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2005.
Donatella Ravizza, Progettare con la luce, Franco Angeli Editore, Milano, 2001.
AIDI, Teoria e tecnica dell’illuminazione d’interni, a cura di Mario Bonomo, Clup, Milano, 2000.

Fonti
www.arredamenti.it
www.archimagazine.com

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