Luci d’Artista 2010

Mercoledì 3 novembre si è ufficialmente aperta la tredicesima edizione di Luci d’Artista, esposizione di opere luminose d’arte contemporanea di grande impatto scenografico per le vie e le piazze della città di Torino.
La manifestazione è progettata dalla Città di Torino, dalla Fondazione CRT, dalla Compagnia di San Paolo e dal Gruppo IREN, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  la Regione Piemonte, la Camera di Commercio di Torino e con il supporto tecnico del Teatro Regio.

 

Tra le 21 installazioni partecipanti, la rassegna 2010-2011 presenta quattro nuove opere di respiro internazionale.
Piazza Castello è illuminata da My noon di Tobias Rehberger, un “orologio” installato nello spazio pedonale di fronte al Museo Civico composto da anelli ed elementi lineari di metallo sui quali sono installati led luminosi creato.
Nel cortile di Palazzo Chiablese è invece allestita Bwindi Light Masks, opera con cui Richi Ferrero ha partecipato alla Luminale 2010 di Francoforte: quaranta maschere provenienti da un’area di confine tra Congo e Uganda collocate per terra, in ordine sparso come piccoli monoliti, e illuminate.
All’interno del cortile di Palazzo Bertalazone, è presente Cristallizzazione sospesa, il lavoro di Carlo Bernardini realizzato con i fili di fibre ottiche e strutturato come una concatenazione di più installazioni.
L’evento prevede infine uno scambio con la città di Lione, attraverso l’allestimento di un’opera proveniente dalla celeberrima Fête des Lumières nei giardini di Piazza Carlo Felice, e la nuova collocazione nell’antica piazza delle Erbe, di fronte a Palazzo Civico, del Tappeto Volante di Daniel Buren, già presente durante la scorsa edizione, che quest’anno illuminerà lo slargo di rosso bianco e verde in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversari dell’Unità d’Italia.

 

Tra le altre opere confermate: Noi di Luigi Stoisa sulla centralissima via Roma; Volo su… di Francesco Casorati in via Garibaldi e Palomar di Giulio Paolini, in via Po. Confermata nella monumentale piazza San Carlo, Regno dei Fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria; Neongraphy, la grande insegna al neon con immagini di ideogrammi di Qingyun Ma, impreziosisce nuovamente il portone d’ingresso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Adiacente al Teatro Regio, in Piazzetta Mollino, è stato riallestito il Vento Solare di Luigi Nervo mentre la pedonale via Lagrange è illuminata dalla storia Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi. I Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn, risaltano dal Monte dei Cappuccini; Il volo dei numeri di Mario Merz, si arrampica sulla cupola della Mole Antonelliana. Michelangelo Pistoletto rimane a Porta Palazzo, sull’Antica Tettoia dell’Orologio, con Amare le differenze, le scritte colorate in 39 lingue diverse. Marco Gastini si conferma in Galleria Subalpina con i segni luminosi dell’opera L’energia che unisce si espande nel blu; all’entrata Sud della città, nel laghetto di Italia ’61, è situata Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino; ai Murazzi prende luce Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth. Passeggiando in via Pietro Micca sotto il Planetario di Carmelo Giammello è invece possibile incontrare, all’altezza di via Prati, L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli, mentre il Concerto di parole di Mario Molinari illumina i Giardini Reali.

 

Le 21 “Luci d’Artista”, inserite all’interno del programma di Speciale Autunno di Contemporary TorinoPiemonte,  si spegneranno 16 gennaio 2011.

SCHEDA EVENTO 

Luci d’Artista 2010
Tredicesima Edizione 

Periodo
dal 3 novembre 2010 al 16 gennaio 2011 

Luogo
Torino 

Artisti partecipanti
Carlo Bernardini, Daniel Buren, Francesco Casorati, Nicola De Maria, Richi Ferrero, Marco Gastini, Carmelo Giammello, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Qingyum Ma, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Mario Molinari, Luigi Nervo, Domenico Luca Cannoli, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Luigi Stoisa, Gilberto Zorio 

Per informazioni
www.contemporarytorinopiemonte.it 

 

Nell’immagine di apertura, My noon di Tobias Rehberger 

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