Luxury hotel, il nuovo Chateau Monfort a Milano

Bagliori dorati, lampadari d’epoca e luce delle stelle per un luogo dove soggiornare vuol dire vivere una favola. Luci a Led colorate e soluzioni pregiate di design nel Luxury hotel a cinque stelle Château Monfort di Milano.

 

Una magica atmosfera da castello neoromantico, dove tutti possono vivere un soggiorno indimenticabile in un ambiente dal decor fiabesco.
Stiamo parlando del nuovo Château Monfort della catena Planetaria Hotels, un luxury hotel a cinque stelle di Milano, che nasce da un concept pressochè unico e inedito per una struttura alberghiera, dove gli interni non sono solo spettacolari ma anche ad alto contenuto high-tech, con particolare attenzione ai disabili, tanto che l’hotel è entrato a far parte dell’Associazione Native (www.nativehotels. eu), club internazionale che raccoglie le strutture alberghiere di charme che presentano i più alti standard di comfort e fruibilità per tutti.

 

L’albergo, che prende il nome dal vicino Corso Monforte, una delle vie più eleganti di Milano, è stato ricavato da un magnifico edificio residenziale dei primi del Novecento, opera del celebre architetto Paolo Mezzanotte – lo stesso dell’edificio della Borsa in piazza degli Affari – e restaurato secondo un attento piano di valorizzazione in collaborazione con lo studio FZI-Interiors.
La ristrutturazione del palazzo – disposto su cinque livelli, più due interrati (dei quali uno dedicato ai servizi tecnici) – ha permesso di ricavare un numero complessivo di 77 fra camere e suite di diverse tipologie, oltre che ampi spazi per gli ambienti destinati alle attività di accoglienza, ristorazione e relax per i clienti ed ospiti esterni non soggiornanti.


Gli spazi comuni
Ciascun ambiente si distingue per la spettacolare unicità, in particolare gli spazi che ospitano la lounge area, il ristorante e le sale per eventi, concepiti per un unico obiettivo: avvolgere in un mondo fantastico dove accarezzare i sogni e sfidare la nostra immaginazione.
Ciascun dettaglio è frutto di un’accurata ricerca iconografica, che ha attinto dal mondo delle fiabe internazionali tradotte in meravigliose opere liriche e balletti, cogliendone l’atmosfera e le suggestioni in una nuova chiave interpretativa, per rivelare  subito il carattere peculiare dell’hotel e, con esso, di Sofia Gioia Vedani, Amministratore Delegato di Planetaria Hotels, che anche in qualità di Architetto ne ha potuto seguire personalmente la progettazione.
Fin dall’ingresso è chiara la sensazione di avventurarsi in un luogo diverso dal solito, quasi che la soglia che lo separa dalla città acceda a un’altra dimensione. Entrando dal portone, sotto la pensilina di vetro e ferro battuto disegnata per integrarsi armonicamente con lo stile liberty del palazzo e illuminata con luci Led colorate, è possibile notare la compresenza di elementi autentici, recuperati al loro originario splendore, come nel caso dei pavimenti della hall, su cui è ben visibile l’iscrizione originale di benvenuto “Salve” e dello scalone che porta ai piani superiori, anch’esso originale, a testimonianza della storicità del luogo.

 

Dalla lobby si accede al suggestivo salone del Lounge Bar Mezzanotte, il cui nome intende rendere omaggio all’autore dell’edificio e alla sua importante attività attraverso la splendida cupola di vetro, che mostra un bellissimo scorcio della facciata della Chiesa del Sacro Cuore ai Cappuccini, anch’essa realizzata su disegno dell’architetto milanese. La cupola è un ingegnoso espediente che ha trasformato il cortile di palazzo di un tempo in una scenografia di grande effetto, cornice ideale per piccoli spettacoli, concerti ed eventi ufficiali. Il bancone del bar, riccamente decorato da colonnine, riccioli e patinature in rame, è un’altra componente di antiquariato che, unita all’orologio Eberhard&Co realizzato su progetto personalizzato per Château Monfort, impreziosisce la sala.
A destra della reception si trova l’ala dell’hotel dedicata al Ristorante Rubacuori, tempio dell’alta cucina dove il gusto si sposa alla raffinata poesia degli ambienti. Precedute dalla Sala del dolce Risveglio, dove tra tazze e teiere che diventano lampade ci si ritrova in una fiabesca casa delle leccornie, le tre sale che compongono la zona del ristorante, tutte rivestite da preziose tappezzerie Jannelli&Volpi, si dispongono una accanto all’altra, separate da porte scorrevoli che all’occorrenza permettono di ottenere tre locali più intimi e riservati, ciascuno con un suo carattere peculiare.

 

Nella centrale Sala del Rubacuori, tavolini rotondi specchiati e bellissime sedie argentate, con comode sedute e schienale a forma di cuore dai toni pastello, creano la location ottimale per una cena romantica o per celebrare le ricorrenze di famiglia; a sinistra, passando l’antico portale del Seicento, si entra all’Alcova del Rubacuori (o Sala degli Specchi), caratterizzata da comodi divanetti dal gusto chic-rétro rivisitati in chiave moderna; dall’altra parte si entra invece nella Sala della Caccia (o dei Trofei), evocazione di un casino di caccia in chiave fun dove svettano manieristici trofei in ceramica bianca.
Al piano interrato invece troviamo la Cella di Bacco, l’angolo dedicato ai vini, ambiente caratterizzato da una volta di mattoni rossi e da un accogliente tavolo di rovere. Una fontana caratterizzata dalle sembianze del dio del vino, proprio di fronte alla cancellata d’ingresso di fine Ottocento, dà il benvenuto ai commensali.
Invece, per gli eventi che richiedono location di un certo prestigio, sono stati previsti due spazi esclusivi e ricchi di fascino. Il primo è Le Segrete, sala a pianta rettangolare di 62 metri quadri che rappresenta l’area congressuale dell’hotel. Anch’essa ricoperta da volte a botte – soffitto originale recuperato grazie a un attento restauro – ha pareti dalle tonalità neutre scandite da lanterne di ferro battuto che nell’insieme creano un’atmosfera quasi medievale.

 

Se invece si cerca una location ancora più emozionante, ecco la Sala dell’Incantesimo. La sua forma ovale racchiude un elegante spazio di 118 metri quadri in cui sembrerà di essere proiettati al centro di una favola, vivendo in prima persona la magica serata del ballo. Tutto concorre a sottolineare questo effetto: i sontuosi pavimenti bèige in marmo travertino, le pareti curve glitterate arricchite da fantasiosi stucchi ramage, i soffici pouf modulari che aggiungono un tocco moderno e creano movimento. A rendere ancor più suggestivo l’ambiente la luce soffusa che illumina le pareti e crea atmosfera con i suoi bagliori colorati.


Gli spazi per gli ospiti
Sull’ala sinistra della hall si trovano i due ascensori e subito dopo lo scalone. Il vano delle rampe, rimaste quelle dell’epoca, merita almeno un passaggio per il suo impatto scenografico: tre grandi lampadari antichi sospesi al centro a diverse altezze creano vibranti giochi di luce sulle tappezzerie dai toni dorati, rivelando in controluce un delicato disegno di rami e foglie, ripreso dai fiorami della balaustra in ferro battuto.
I corridoi presentano un’altra particolarità di notevole effetto: come tante stelle filanti appena posate, gli inserti di mosaici movimentano i pavimenti di graniglia colorata e, uniti alla successione di Led bianchi che incorniciano le porte, ottengono una vivace fuga prospettica che stupisce e cattura l’occhio.
Tutte le camere di Château Monfort sono piccole oasi di charme e fantasia. Progettate nel minimo dettaglio con materiali preziosi, finiture di prima qualità e arredi taylor-made in stile fantasy, riservano massima tranquillità e comfort grazie alle tecnologie impiegate per l’insonorizzazione e climatizzazione, oltre alle classiche dotazioni di un hotel a cinque stelle.

 

La componente high-tech che caratterizza tutta l’offerta dell’hotel si ritrova anche qui. Anzitutto nella dotazione di impianti per la filodiffusione che permettono di allacciare direttamente i propri dispositivi smartphone o mp3 e ascoltare le canzoni preferite nella migliore qualità stereo. Inoltre per la prima volta le TV utilizzano un modello avanzato di schermo 40 pollici (Philips) che permette di navigare sul web comodamente seduti sul divano.
Ai primi due piani sono dislocate le 47 Superior Room. In esse rivivono le magiche atmosfere delle favole e delle più celebri opere letterarie, sviluppando iconograficamente tre filoni tematici: nelle romantiche Ibiscus cascate di fiori e farfalle ricorrono nei decori alle pareti, nell’avvolgente testata retro-illuminata dei letti a baldacchino e nelle serigrafie dei vetri che separano dall’ingresso, mentre la zona bagno scompare a piacere dietro una tenda Led semitrasparente. Altre camere si rifanno alle suggestioni di boschi notturni in cui misteriose civette nascoste nel guardaroba sembrano spiare dalla serratura over-size e il letto invita a riposare sotto il buon augurio dell’Albero della Vita.
Da ultimo, omaggio ai viaggiatori di un tempo, alcune stanze si caratterizzano per un’ambientazione dal gusto vintage, dove gli arredi sono ricavati da grandi bauli d’epoca che si schiudono per liberare i desideri più segreti. Per i bagni, sanitari in stile rétro Devon&Devon e rivestimenti con piastrelle a boiserie e mosaici virati sui colori del grigio scuro e del verde.
Nel terzo piano e nella zona sottotetto sono situate alcune tra le camere speciali, Junior Suite e Suite, ricche di fascino bohemièn. Ispirate alle opere liriche, la loro tipicità deriva da un design moderno e decisamente insolito che utilizza gli arredi per raccontare le trame amorose delle opere ed esprimere lo spirito romantico delle rispettive eroine da cui prendono il nome.
Così, nelle 3 Junior Suite tra i veli dei baldacchini appaiono maestose testate che mostrano ora un drago, come nel copricapo della principessa Turandot, ora lo sfondo di campestri paesaggi francesi conosciuti da Violetta nella Traviata, ora farfalle dipinte sul kimono per evocare il canto d’amore di Madame Butterfly. Le Suite sono invece disponibili in due tipologie, per offrire soluzioni adatte a diverse esigenze: per accogliere famiglie o piccoli gruppi, tre di esse sono composte da due camere collegate all’ingresso, mentre Cenerentola e Bohème sono costituite da open-space da abitare in coppia. Qui, grazie alla maggiore ariosità degli spazi, il rimando al mondo della lirica ha libero gioco, realizzando interni esclusivi che come quinte teatrali ricreano ambientazioni seducenti e capaci di andare oltre i classici allestimenti. Così i letti diventano alcove principesche dalla forma tonda, mentre la vasca anni Venti posizionata in camera aggiunge un tocco di poesia e originalità.

 

A rendere uniche le Suite sono anche i lucernai che di giorno irradiano l’ambiente di abbondante luce naturale e di notte permettono di addormentarsi sotto l’incanto di un cielo stellato.

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