Maxi emendamento. Bollette della luce, (forse) arriva la riduzione

A pagina 41 dell’ormai noto maxi emendamento alla Legge di stabilità si leggono iniziative interessanti (o promesse da mantenere per salvare non solo la faccia di fronte all’Europa ma anche, e questo è molto più preoccupante, l’Italia dalla crisi totale) relative alla riduzione delle tariffe energetiche, e dunque anche alla riduzione delle bollette della luce, oltre che del gas. In termini generali possiamo dire che all’Autorità per l’energia è stato assegnato il compito di effettuare un check up delle remunerazioni alle forniture di energia ai consumatori (domestiche) e alle imprese. Inoltre l’Autorità deve fare in modo che il prezzo pagato per tali servizi corrisponda a quello pagato in Europa per servizi similari e risponda a esigenze di efficienza energetica. Dalla verifica dovrebbe (condizionale!) derivare un calo delle bollette elettriche e del gas. Nel maxi emendamento si tratta anche di sicurezza del sistema elettrico, con iniziative delle Regioni e delle Province autonome (leggi qui). Ma vediamo in dettaglio.

 

“Al fine di contribuire al contenimento dei costi sostenuti per le forniture di energia dai consumatori domestici e dalle imprese e al sostegno dei nuovi investimenti in infrastrutture, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, nell’ambito delle proprie competenze, verifica che i sistemi di remunerazione ed incentivazione delle attività di competenza di soggetti regolati risultino in linea con i valori medi, ove esistenti, praticati in ambito europeo per analoghe attività e che gli stessi rispondano a criteri di efficacia ed efficienza, rilevata anche tramite monitoraggio dell’uso delle infrastrutture realizzate, rispetto ad opere ed infrastrutture di interesse strategico, nell’ambito dell’attuazione dei Piani di sviluppo di cui agli articoli 16 e 36, comma 12, del decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93.

 

 

La disposizione generale è dunque, come già detto, quella di contenere i costi sostenuti per le forniture di energia dai consumatori domestici e dalle imprese e di sostenere nuovi investimenti in infrastrutture. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas deve verificare che “i sistemi di remunerazione e incentivazione delle attività di competenza di soggetti regolati, in particolare per ciò che riguarda il servizio di trasmissione e distribuzione di energia elettrica e gas, risultino in linea con i valori medi, ove esistenti, praticati in ambito europeo per analoghe attività e che gli stessi rispondano a criteri di efficacia ed efficienza, rilevata anche tramite monitoraggio dell’uso delle infrastrutture realizzate, rispetto a opere e infrastrutture di interesse strategico, nell’ambito dell’attuazione dei Piani di sviluppo di cui agli articoli 16 e 36, comma 12, del decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93”.
Il Ministro dello sviluppo economico, nell’ambito della valutazione dei Piani di cui al comma 1, può (e, aggiungiamo noi, deve) adottare indirizzi per il raggiungimento degli obiettivi trattati allo stesso comma. “A seguito della riforma del titolo V della Costituzione, le opere di sviluppo delle reti di trasmissione e di distribuzione di energia elettrica devono essere autorizzate in regime concorrente tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome”.

 

Visualizza tutto il testo del maxi emendamento (e vai a pagina 41 per leggere in dettaglio le idee del Governo per diminuire le bollette della luce) .

 

Tale iniziativa si ricollega anche alla proroga per tre anni del bonus energia: l’incentivo fiscale per gli interventi edilizi di efficienza energetica, dalle nuove caldaie agli infissi, fino ai pannelli solari, durerà fino al 2014. La misura come dice il governo nella relazione illustrativa, ha effetti positivi rilevanti e diretti sia sulla strategia energetico-ambientale, che vuole ridurre i consumi energetici e le emissioni connesse alla produzione di energia, sia sulla crescita produttiva ed occupazionale. La proroga riguarda gli interventi di risparmio energetico che scadrebbero a fine 2011e coprono interventi come sostituzione di caldaie e infissi, installazione di pannelli solari per acqua calda, isolamento di tetti e pareti, coperture termiche. La percentuale massima della detrazione scenderebbe dal 55 al 52% per i tagli lineari previsti nel 2012 per tutte le agevolazioni fiscali e assistenziali previste sin da agosto.

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