Media Architecture Biennale 2010

Dal 7 al 31 ottobre 2010 Vienna si trasformerà in capitale mondiale della Media Architecture grazie alla prima Media Architecture Biennale, il cui tema guida sarà la trasformazione dello spazio pubblico urbano generato della Media Architecture.
L’evento intende far luce sulle opportunità e i rischi che accompagnano le trasformazioni fisiche e sociali delle città globalizzate, discutendo i contenuti e le forme alternative di nuove tipologie di Architettura e Media. La cooperazione tra esperienze pratiche e di ricerca, attraverso il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati e dei maggiori esperti del settore, sono alla base delle manifestazione.

 

La Media Architecture è una disciplina che si colloca a metà strada tra spazio fisico e spazio digitale: un settore in costante crescita a causa del ritmo inarrestabile dell’innovazione tecnologica che produce senza tregua nuovi manufatti combinabili in diversi modi. Ne sono un esempio le facciate multimediali, le applicazioni per la telefonia mobile, i social media, i location-based services e gli schermi urbani.

 

I pionieri della Media Architecture hanno contribuito allo sviluppo di questo campo mettendo a punto nuovi componenti (come i pixels avanzati) e nuove forme di interazione, sviluppando alcuni innovativi format multimediali applicabili allo spazio urbano.
In linea di massima le innovazioni sviluppate nell’ambito della Media Architecture possono essere collocate su differenti livelli: nuovi hardware (come i sistemi di facciata), nuove applicazioni (come i giochi per i cellulari) e nuove forme architettoniche. Le migliori innovazioni sono quelle che riescono a combinare tecnologie esistenti (come i display a LED e i Social Media) o a creare interfacce tra di esse.

 

Il tema della Media Architecture Biennale 2010 sarà “Territori Urbani e Media; la ri-stratificazione degli spazi pubblici urbani attraverso i media digitali”.

 

La densità dei Media non è proporzionale alla densità urbana ma si espande, indistintamente e senza soluzione di continuità, nelle aree rurali e nei contesti urbani.
I Media Territories rivelano, con una sorprendente varietà di stratificazioni, l’effetto prodotto da queste densità indipendenti. Alcune caratteristiche dello spazio pubblico come l’attivismo, il consumismo, il tempo libero, la sorveglianza, solo per citare alcuni dei possibili comportamenti e fenomeni, stanno sempre più trasformando la Media Architecture.
La Media Architecture Biennale 2010 riunirà tutte le realtà interessate a dare una forma al processo evolutivo dei Media Territories in Architettura, Design, Arti ed Economia.

 

La Biennale comprenderà diversi eventi, con l’intento di fornire uno spazio aperto a tutti i soggetti coinvolti in questo settore: una conferenza (con la trattazione di alcuni temi principali e tavole rotonde di discussione), alcuni workshop e una mostra.
I maggiori esperti di tutto il mondo illustreranno approfondimenti sui loro lavori, proponendo sessioni di workshop e momenti di discussione sul futuro di questo settore in continua e rapida crescita. Allo stesso tempo la mostra presenterà installazioni interattive, manifesti luminosi e prototipi dimostrativi delle ultime innovazioni tecnologiche della Media Architecture.

 

La Media Architecture Biennale è organizzata dal Media Architecture Institute, organizzazione con sede a Vienna attiva dal 2006. In qualità di co-organizzatore della prima Media Architecture Conference 2007 di Londra e di curatore del Media Facade Festival 2008 di Berlino, l’istituto ha contribuito in maniera significativa alla diffusione della conoscenza di questo campo. Il suo blog, mediaarchitecture.org, è uno dei più completi archivi di progetti di architettura multimediale presenti nel web.

 

Conferenza e Workshop | 7-9 ottobre 2010
Esaminando la trasformazione dei nostri ambienti quotidiani, la conferenza ricerca i le potenzialità dei media digitale nell’architettura e nello spazio urbano. Il principale campo di discussione è lo Spazio Pubblico, luogo in cui le strategie di molti si confrontano per produrre una nuova pratica urbana, caratterizzata da una rapida crescita dei media digitali. La conferenza di quest’anno fornirà un forum per discutere le molteplici potenzialità della Media Architecture e del Media Urbanism per contribuire alla nascita di una nuova pratica urbana.

 

Chiavi di lettura
I principali argomenti esposti saranno dedicati alle complesse reti di dipendenza tra pubblico, globale, urbano, architettonico e privato che caratterizzano lo spazio collettivo. Esperti di fama internazionale presenteranno le loro visioni del futuro degli spazi pubblici, attraverso la chiave di lettura dei media digitali come strumenti e obiettivi di sostenibilità, globalizzazione, estetica e costruzione del nuovo.

Kas Oosterhuis – ONL [Oosterhuis_Lénárd] bv, Olanda
Ludger Hovestadt – Prof. of CAAD, ETH Zurich, Svizzera
N.N.

 

Sessioni
Session 1 | N.E.O. – New Esthetic Order
Session 2 | P.U.S.H. – Public Urban Space Hub
Session 3 | R.E.A.L. – Real Estate, Ads, Urban Planning, Providers, Investors and Location
Session 4 | Co.Co.On. – Construction, Content, Social Online-Interaction
Session 5 | C.O.P.E. – Catwalk of Project Excellence

Per ulteriori informazioni sui contenuti delle sessioni: http://www.mediaarchitecture.org/biennale-2010-conference/

 

Workshop | 8-9 Ottobre 2010
I workshop daranno vita ad un forum per l’ulteriore elaborazione di specifici temi della conferenza. I direttori dei workshop inviteranno il pubblico e i relatori della conferenza a partecipare ai laboratori, ognuno dei quali sarà organizzato come tavola rotonda di discussione. I partecipanti potranno fornire la propria conoscenza ed esperienza ed avranno l’opportunità di porre domande ed unirsi alla discussione per accrescere le proprie competenze nel settore. Tutti i temi dei workshop, che workshop si svolgeranno in parallelo, saranno brevemente illustrati durante la giornata di venerdì, per consentire ai partecipanti di scegliere quello che lo interessa maggiormente. Tre percorsi di workshop emersi dalle presentazioni saranno sviluppate durante le sessioni di venerdì e sabato.

 

Workshop 1 | The Making Of Yas Hotel: Stephan Wittekind, Traxon Technologies
Workshop 2 | Planner, Carrier and User of Media Architecture: Martina Eberle, horao Switzerland
Workshop 3 | Global Energy – Green Media Architecture: Vera Bühlmann, ETH Zurich
Workshop 4 | Interacting with Urban Screens: Martin Tomitsch, Media Architecture Institute, Australia
Workshop 5 | Current Research on Media Architecture and Media Facades: N.N.
Workshop 6 | Media Contents, Visualisation, Sensing, Simulation: Dietmar Offenhuber, SENSEable City Laboratory MIT, USA
Workshop 7 | The Making Of Project Hope: N.N.
Workshop 8 | Public Space and Digital Media, Urban Computing: N.N.
Workshop 9 | 3D- Displays – Hank Häusler, UrbanAid: University of Technology, Sydney, Australia

 

La mostra | 7-31 ottobre 2010
La mostra riguarderà circa 40 progetti documentati o prodotti in forma di prototipi, modelli ed immagini a grande scala, con l’obiettivo di presentare la Media Architecture nel modo più appropriato. Sarà inoltre realizzata una piece interattiva al centro dell’esposizione, l’installazione “Boxels”, che svolgerà la funzione di spazio per proiezioni artistiche e punto di raccolta di informazioni dettagliate sui progetti in mostra. I visitatori avranno a disposizione una guida interattiva iPad-based, concepita come parte stessa dell’installazione, che fornirà descrizioni più specifiche e altre immagini e video dei progetti, che saranno realizzati da diversi studi, tra cui: UNStudio, realities:united, Adam Somlai-Fischer, Asymptote Architecture, Peter Cook, Herzog & de Meuron, Gramazio&Kohler Architecture, ETH Zurich – horao, Lab[au], Traxon e:cue, Zumtobel, Citiled, ag4 / gkd, e molti altri.

 

I progetti saranno collegati alle seguenti categorie:

Animated Architecture
Le facciate degli edifici saranno animate da sorgenti luminose integrate. L’architettura e  la sua percezione rappresentano il tema principale sviluppato dai progettisti. La flessibilità del contenuto sarà piuttosto limitata, a causa della risoluzione, del colore e della forma dei pixel, che in molti casi i pixel saranno altamente personalizzati e rappresenteranno la vera sfida creativa del progetto.
Immagine: YAS Hotel, Abu Dhabi / Fotografia di Asymptote Architecture

 

Money Architecture
Gli edifici sono strettamente connessi al mondo degli affari, delle banche, dello shopping, del divertimento e del gioco. La luce sulle facciate degli edifici ha spesso lo scopo di attrarre le persone spingendole a spendere soldi oppure, come nel caso delle banche rappresenta il potere dei proprietari degli immobili.
Immagine: Uniqa Tower, Wien / Fotografia di Wolf Leeb

 

Social-media-architecture
Si tratta dei progetti maggiormente sviluppati dai Media Designer, che consentono ai passanti di interagire e prendere il controllo del contenuto della superficie. Molti progetti sono temporanei, costruiti su strutture architettoniche preesistenti, e sfruttano nuovi formati di media sviluppati nell’ambito delle applicazioni per la telefonia mobile.
Immagine: Blinken Lights, Berlin / Fotografia di Thomas Fiedler

 

Spatial media art
Progetti realizzati in contesti artistici, a metà strada tra architettura e media art. Si tratta in prevalenza di installazioni mobili temporanee caratterizzate da forme innovative di interazione spaziale e/o percezione dello spazio.
Immagine: Project Hope, Munich / Fotografia di Trexon Technologies

 

Future trends
Questa sezione comprende alcune soluzioni speciali, come i display tridimensionali, le facciate cinetiche e gli OLED, dispositivi innovativi che gettano una luce sui possibili sviluppi futuri del mondo della Media Architecture.
Immagine: NOVA, Zurich / Fotografia di Martina Eberle

 

 

a cura di Mirco Vacchi

 


SCHEDA EVENTO

MEDIA ARCHITECTURE BIENNALE 2010

 

Periodo
dal 7 al 31 ottobre 2010

Luogo
Vienna Künstlerhaus

Orari
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 21.00

 

Un progetto di
Media Architecture Institute

 

Curatori
Dr. Gernot Tscherteu (mostra + workshops)
Dr. Martin Tomitsch (mostra + workshops)
Dr. Oliver Schürer (conferenza + workshops)

In collaborazione con
k/haus, Wien
realitylab
Technische Universität Wien

 

Partners
traxon / e:cue (gold partner)
Zumtobel (silver partner)
Citiled
ag4 / gkd
horao / eth zürich

Con il sostegno di
Zentrum für Innovation und Technologie
Bundesministerium für Unterricht, Kunst und Kultur
Wirtschaftskammer Österreich
Wien Kultur – Kulturabteilung der Stadt Wien
departure – Die Kreativagentur der Stadt Wien
Impulse der Austria Wirtschaftsservice GmbH
Bundesministerium Für Wissenschaft und Forschung

 

Info
Künstlerhaus
Karlsplatz 5, 1010 Wien
Fon +43.1.587.96.63
Fax +43.1.587.87.36
office@k-haus.at

 

Nell’immagine, ILUMA, Singapore / ©2008/09 by realities:united, Berlin 

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