Non solo LED, risparmiare con la ‘luce del Sole’

Massima precisione, fedeltà cromatica, affidabilità e robustezza. Sono i tratti distintivi di Solljus (tradotto luce del Sole): un sorprendente corpo illuminante made in Sweden che può abbattere i costi fino all’80%. Ora in Italia grazie a Greenova.

 

Già utilizzato in centri commerciali, magazzini, industrie, impianti sportivi, uffici, parcheggi, tunnel, hangar e persino miniere, è stato concepito per resistere a temperature critiche, urti e altri stress d’esercizio. Solljus è un apparecchio plug and play molto pratico che a conti fatti oltrepassa tante “limitazioni” dei LED, mantenendo la promessa di efficienza negli anni, sostituibilità dei componenti e una fedeltà cromatica che ha già conquistato IKEA, Volvo e l’aeroporto di Oslo.

 

Non passa giorno che l’industria del “diodo luminoso” annunci nuovi e clamorosi risultati nella corsa all’efficienza energetica: un trend che sta lentamente portando, quando si parla di risparmio nel mondo dell’illuminazione, a dare come assodata l’equivalenza risparmio energetico = LED. Esiste tuttavia il rischio che tanto battage distolga l’attenzione dai medesimi progressi che, forme di illuminazione meno protagoniste, maturano nello stesso campo: con risultati altrettanto efficaci se non spesso superiori. Idee e soluzioni che, se documentate e certificate, vale la pena conoscere prima di decidere quale strumento adottare per risparmiare davvero sui costi energetici e aumentare la qualità dell’illuminazione.

 

In Italia ad esempio sempre più industrie, impianti sportivi, negozi e luoghi di lavoro, stanno optando per una pratica alternativa al LED allo scopo di rendere più efficiente e gradevole il proprio impianto luce. L’alternativa, già nota in quattordici paesi del mondo, si chiama Solljus (tradotto in italiano “luce del Sole”). Si tratta di un prodotto svedese per l’illuminazione in e outdoor di tipo “plug and play”: un apparecchio dal design naked e commercialmente molto accattivante grazie ai molteplici vantaggi che promette. Primi fra tutti l’abbattimento dei costi delle energia elettrica dal 30 all’80%.


Costruito dalla svedese Solljus AB e commercializzato nel nostro paese dalla società Greenova, la novità di questo apparecchio non risiede nella sorgente luminosa (Solljus adotta lampade a scarica ad alta intensità di alogenuri in tecno-ceramica, firmate Philips ed Osram) ma nella speciale ottica: caratterizzata da una lente anabbagliante prismatica in cristallo puro: progettata e brevettata per moltiplicare l’efficienza luminosa della fonte luminosa racchiusa al suo interno. Una lente capace di sopportare l’urto di una biglia di acciaio, scagliata a 100 chilometri all’ora!

 

Caratteristica, quest’ultima, che evidenzia un altro importante vantaggio competitivo di Solljus e cioè la sua resistenza a ogni tipo di shock e maltrattamento (tallone d’Achille dei più “delicati” LED): un tratto importante per applicazioni nell’industria, negli impianti sportivi e in più in generale tutti i luoghi dove l’impianto di illuminazione può essere sottoposto a condizioni di stress o utilizzi particolari.

 

Tornando agli aspetti illuminotecnici, i progettisti di Solljus hanno fatto in modo di posizionare il cuore della fonte luminosa nel punto focale del riflettore. Dunque tutta la luce viene proiettata all’esterno, evitando il surriscaldamento del sistema ed aumentando ulteriormente l’efficienza luminosa. Tutto il gruppo ottico ha così la proprietà di indirizzare la luce solo dove effettivamente serve e distribuirla in modo uniforme, evitando dispersioni. Per ottimizzare ulteriormente la diffusione del fascio luminoso, Solljus monta secondo necessità (altezza di installazione) quattro differenti lenti. Per quanto chiusa ermeticamente (e progettata per evitare infiltrazioni di polveri e sporco) l’ottica di Solljus è comunque dotata di un filtro in GORE-TEX® che scongiura condense acquee interne. Parlando di sorgente luminosa Solljus ha optato fra le migliori lampadine sul mercato, quelle ad alogenuri metallici con tubo di scarica in materiale ceramico (CDM). Questa tecnologia permette di ottenere massime prestazioni con minimi consumi, assieme a una vita media molto elevata. Le lampade producono una luce di grande qualità: bianca, esente da tremolio, da raggi UV, ricca di contrasti e con corretta riproduzione dei colori, anche dopo molto tempo. Entrando nel dettaglio Solljus utilizza lampadine Osram (Powerball) e Philips (Master Color).

 

Ma cos’altro rende competitivo Solljus in una logica di riqualificazione illuminotecnica? Sicuramente le sue prestazioni di efficienza luminosa (92-120 lumen/watt); i brevissimi tempi in cui si ripaga (il payback supera raramente i due anni) e la qualità dell’emissione luminosa, paragonabile a quella del Sole. Solljius significa infatti “luce del Sole”: un nome di battesimo più che idoneo visto la sua temperatura di colore (4200° Kelvin) e il suo indice di resa cromatico che può arrivare fino a 96 Ra (quello del Sole è  100, mentre un LED raramente supera il valore di 85). Un fattore di competitività, quest’ultimo, che regala tutti i vantaggi estetici, psicologici e di comfort della luce del giorno. Lo sanno bene gli store manager di IKEA Padova, Bologna e Firenze che per aumentare l’appeal del reparto tessili e tappeti (togliendo ai clienti ogni dubbio sulla reale tonalità cromatica dei prodotti in vendita) ha scelto questo apparecchio che emula perfettamente la condizione visiva della luce diurna.


Solljus inoltre, certificato CE, EMC, è conforme allo standard europeo SS-EN 12464-1 per l’illuminazione nei posti di lavoro. Innegabile infine il vantaggio di adottare lampadine Osram o Philips, acquistabili da qualsiasi fornitore di materiale elettrico, le cui prestazioni rimangono pressoché inalterate per tutta la vita d’esercizio che può variare dalle 15mila alle 30mila ore di utilizzo (50mila outdoor). Ciò ovviamente tranquillizza il committente, che sa di potere sostituire la sorgente luminosa senza dovere ricorrere ai centri di assistenza o al produttore.

 

Ulteriori fattori di convenienza di Solljus, disponibile in quattro differenti ottiche per tutte le altezze di installazione (dai 3 fino agli 80 metri), sono invece esterne all’apparecchio. Il costo dell’installazione, ad esempio, è abbattuto grazie al minor numero di armature da installare per raggiungere la medesima luminosità e dalla facilità di fissaggio. Il costo della manutenzione si riduce al minimo grazie a una robusta costruzione dell’armatura e della fonte luminosa che, come già detto, sopporta vibrazioni e colpi. Il flusso luminoso è diffuso e costante nel tempo, privo di sfarfallio, indipendentemente dalla temperatura esterna che può variare da -50° a + 89° senza che il funzionamento dell’apparecchio ne sia influenzato. Solljus non richiede nessun intervento sull’impianto preesistente e la durata di esercizio dell’alimentatore può superare le 200mila ore!

 

Ce n’è abbastanza per conferire a Solljus il ruolo di efficace alternativa alla più nota tecnologia a LED? Chi in Italia ha già risposto sì alla domanda (dalle Officine Wartsila di Trieste al Palazzetto dello Sport di Schio, dalle Cantine Maschio di Treviso alla De Martin Cantieri Nautici di Caorle) fa parte di una lunga lista (già una quarantina le committenze nel nostro Paese) che si è affidata alla sicurezza di una tecnologia consolidata, ampiamente collaudata, giudicandola più convincente e affidabile per ognuna delle caratteristiche descritte.


Le caratteristiche tecniche
Componenti

L’apparecchio è composto da: armatura in acciaio, staffa d’ancoraggio in acciaio inox EN 1.4301; alloggiamento lampada in alluminio pressofuso; riflettore in acciaio zincato a caldo (fosfatato a ferro, verniciato a polveri, con rivestimento siliconico contro la corrosione) e lente prismatizzata in vetro temperato e anabbagliante.
Alimentazione corrente alternata 220-240V – 50/60 Hz
Potenza disponibile 35/70/100/150/210/315 Watt
Grado di protezione dell’armatura IP23, IP65


Certificazioni CE –  EMS – S – D. Curve fotometriche DIAL Tested, certificate e depositate presso DIAL GmbH, Germania (laboratori conformi a DIN EN ISO / IEC 17025). La produzione Solljus è certificata secondo le norme ISO 9001:2008 ed il sistema di gestione ambientale ISO 14001 – 2004
Peso: dai 3,7 delle versioni dai 35W ai 150W ai 7,7 kg delle versioni 210W e 315W
Dimensioni in altezza: 360 mm (390 mm inlcuso morsetto cavo)
Diametro della lente: 290 mm
Sorgente luminosa: lampade a scarica ad alta intensità di alogenuri metallici-ceramici (tecno/ceramica)
Durata mediaper wattaggio : 35/70W =  15/18mila ore; 100/150W =  18/22mila ore; 210W =  30/35mila ore; 315W =  35/40mila ore
Temperatura di colore : 4200° Kelvin o 3000° Kelvin
Resa cromatica: 83/96 Ra
Efficienza luminosa: 92/120 lumen/watt


Tolleranza alla temperatura esterna: da -50°C a +89°C
Altre caratteristiche: la luce raggiunge la completa intensità dopo un minuto dall’accensione
Alimentatore (ballast) : elettronico – durata media 80/200mila ore
Ottica: lente in vetro temperato, diffonde uniformemente la luce su tutta la superficie da illuminare
Installazione: attacco per soffito, parete o pilastro. Morsetti per i cavi già presenti; apparecchio fornito con un cavo di 2 metri e spina Schuko già cablata. L’apparecchio è correttamente bilanciato
Garanzie: la lampadina è garantita per 2 anni, l’alimentatore elettronico per 5 anni da Osram e Philips, la struttura per 10 anni

 

Per informazioni
www.solljus.se/ita


Nell’immagine di apertura la serra di piante aromatiche Orto Novo a Ekero in Svezia.

 

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