Norman Foster firma il Queen Alia International Airport

Il Q. A. International Airport di Amman è il più importante aeroporto della Giordania. Costruito circa 32 km a sud della capitale, che è anche la città più popolosa della Giordania, negli ultimi due anni ha visto aumentare il numero dei passeggeri del 40%, raggiungendo nel 2012 la cifra record di oltre 6.250.000.

 

Recentemente è stato inaugurato un nuovo terminal, progettato dal celebre architetto inglese Norman Foster, che rende lo scalo un grande hub internazionale: grazie a un investimento di 580 milioni di euro, porterà la capacità totale dell’aeroporto a 9 milioni di passeggeri annuali. Questo progetto rientra in un piano del governo volto a raddoppiare gli introiti provenienti dal turismo entro il 2015, portandoli a una cifra di oltre i 4,5 miliardi di euro.

 

Il progetto architettonico
Il nuovo terminal ha un’estensione di 103.000 mq. Il design ricorda un accampamento beduino per le forme e per i colori, mentre i materiali sono stati scelti in virtù delle caratteristiche del luogo. Infatti, per far fronte alle difficili condizioni climatiche e, in particolare, alle temperature estive che variano notevolmente tra il giorno e la notte, l’edificio è stato costruito prevalentemente in calcestruzzo: l’elevata massa termica del materiale isola l’ambiente interno dagli sbalzi climatici, evitando che le variazioni di temperatura influiscano sul flusso di calore tra interno ed esterno dell’edificio.

 

Dall’estremità superiore delle colonne portanti dell’edificio, partono delle cupole in cemento con le quali è stato rivestito il tetto; sono sporgenti rispetto allo scheletro dell’architettura, continuano anche nella zona esterna e hanno la funzione di ombreggiare le facciate. Disposte a mosaico, tra l’una e l’altra filtra la luce naturale. La disposizione delle cupole ripropone un disegno geometrico che ricorda le forme islamiche tradizionali.

 

Le pareti del nuovo terminal sono in vetro. Per garantire l’ombra e ridurre i raggi di luce solare diretta, sono stati montati sulle facciate delle lamelle in acciaio, più concentrate nelle aree maggiormente esposte al sole. I colori riprendono le tonalità dei beige, tipiche della cultura locale.
Il progetto architettonico celebra anche un altro valore caro alla popolazione della Giordania: la famiglia e gli affetti. Tra i tre volumi che formano l’aeroporto di Amman c’è un grande cortile, dove è stata progettata una piazza, ombreggiata da alberi che, oltre a ridurre l’inquinamento dell’aria, hanno la funzione di accogliere i famigliari di chi arriva e di chi parte.

 

Illuminazione tecnica ad alta potenza
Il progetto illuminotecnico della zona degli arrivi è stato curato da Disano illuminazione. La committenza ha chiesto che fossero montati apparecchi dal design semplice e lineare non invasivi rispetto al progetto architettonico. La scelta è caduta su Speed (Disano) sistemi innovativi, sui quali sono state montate lampade fluorescenti lineari con tecnologia “Lumilux plus eco”, al momento una delle tecnologie più avanzate disponibili.

 

La fase di installazione dei prodotti è stata delicata: le coperture in cemento che rivestono il tetto sono state disposte in modo da creare sul soffitto un gioco geometrico di forme triangolari. Qui sono stati installati i sistemi Speed: è stato necessario realizzare dei prodotti customizzati che s’inserissero alla perfezione in questi spazi. Disano ha curato l’illuminazione anche dell’area di atterraggio degli aerei e delle parti comuni. Completano il progetto illuminotecnico apparecchi da incasso Comfort, Hydro e Oblò (Disano).

 

Infrastruttura green
Il Queen Alia International Airport ha vinto per la categoria trasporti il Cityscape Architectural Review Awards, che premia i progetti rispettosi dell’ambiente. Le lamelle frangisole per le facciate e le coperture del tetto in metallo come scudo termico sono i plus riconosciuti al progetto.

 

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