Nuova energia dai tetti tradizionali

Vincitore del “Well-Tech” Awards 2008, la nuova tegola solare prodotta dall’azienda italiana Techtile della REM Spa, coniuga Tutela dei Beni Culturali e produzione energetica, emulando la forma tradizionale delle tegole “a canale” in cotto per consentire agli abitanti delle zone sottoposte a vincoli architettonici e paesaggistici di usufruire delle incentivazioni proposte dalle normative vigenti per l’installazione di pannelli solari sulle coperture delle proprie abitazioni.

 

Da quando lo scorso anno è entrata in vigore in Italia la nuova legge di incentivazione del solare “Conto Energia”, tra i proprietari di case è scoppiato il boom della produzione solare d’energia. A differenza della normativa precedente, i nuovi decreti si incentrano soprattutto sulle piccole installazioni, rivolgendosi così direttamente ai consumatori finali, intenzionati ad installare moduli solari sui tetti delle proprie case. In realtà i pannelli solari tradizionali non arrivano sul tetto di chiunque li vorrebbe avere, a causa dei vincoli posti sugli edifici storici dalle Soprintendenze per i Beni Architettonici.

 

L’azienda italiana REM Spa ha trovato una soluzione a questo problema: tegole solari di plastica con lastre di copertura in PLEXIGLAS® stampate ad iniezione. Le cosiddette tegole TechTile richiamano visivamente le tradizionali tegole di terracotta, però nascondono potenti celle solari o, in alternativa, moduli solari termici per scaldare l’acqua. Paragonate ai consueti pannelli solari, le superfici dei collettori delle tegole sono di poco più piccole: solo se rimane salva l’impressione visiva, infatti, è possibile aprire anche i tetti storici alla produzione d’energia, malgrado le imposizioni di Tutela Storica.

 

Grazie a questa nuova tecnologia, un tetto di 18 metri quadrati esposto a sud con una pendenza di 30 gradi e in condizioni di soleggiamento ottimali (ad esempio quelle dell’Italia meridionale) potrà produrre in un anno fino a 1.650 chilowattora di energia elettrica, corrispondente ai 5/6 del consumo annuo di elettricità di un nucleo familiare tedesco costituito da un’unica persona.

 

La tegola solare è stata ideata da Roberto Corvaglia e Sante Bortoletto di REM Spa. “Per una produzione ottimale d’energia contano due fattori: potenti celle solari e una lastra di copertura ad alta trasmissione” spiega Bortoletto. Per trasmissione si intende la permeabilità alla luce, caratteristica che ha guidato i progettisti nella scelta del materiale: “Abbiamo deciso di utilizzare il PLEXIGLAS® perché ha una capacità di trasmissione più elevata rispetto agli altri acrilici – oltre il 90% -, un’elevata resistenza ai raggi UV ed un’altissima resistenza all’ingiallimento” prosegue Corvaglia. Affinché le celle solari scure non si vedessero dall’esterno attraverso la lastra trasparente, i due inventori sono ricorsi ad uno stratagemma: “Abbiamo posizionato le lastre sul lato interno in modo che i raggi solari possano penetrare facilmente senza che il colore nero delle celle solari prevalga sulla tonalità argilla della tegola”, afferma Corvaglia. Da una certa distanza non si può così notare alcuna differenza dalle tegole tradizionali. Oltre alle proprietà ottiche, la lastra deve anche essere robusta. Al riguardo Bortoletto: “Persino una tempesta di grandine non è un problema, perché PLEXIGLAS® può sopportare anche queste influenze ambientali”.

 

Ulteriore stabilità viene garantita dalla presenza di un saettone trasversale. Ci si può così muovere tranquillamente sulle tegole, facilitando l’installazione dei componenti. Infine, grazie alla semplice unione ad innesto, le tegole solari possono essere installate senza l’aiuto di elettricisti. Le celle solari sono disponibili anche come moduli prefabbricati per tetti, con strato isolante e appoggi sul tetto, per velocizzare la posa in opera del manto di copertura. All’interno del modulo ciascuna tegola solare lavora autonomamente dalle sue vicine. In questo modo, se una tegola si danneggia, tutte le altre continuano a produrre energia.

 

Nell’immagine: nella tegola superiore, il cosiddetto “coppo”, sotto una lastra di PLEXIGLAS® , particolarmente permeabile alla luce e resistente agli agenti atmosferici, si trovano le potenti celle solari

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