Opere pubbliche, l’illuminazione del Novamed Polyclinic di Zagabria

Un approccio innovativo all’illuminazione di un ospedale: il progetto di Dean Skira con Maja Lipovčić per il Novamed Polyclinic di Zagabria, in Croazia.

 

Oltre agli aspetti strettamente pratici, come una maggiore sicurezza, il comfort visivo e il miglioramento delle prestazioni lavorative, l’illuminazione ha un altro compito importante, suscitare emozioni. Molte ricerche mediche infatti sottolineano il legame fra luce ed emozioni e i suoi benefici. Quindi è stata solo una questione logica applicare tali concetti al progetto per una istituzione medica.

 

Gli ospedali sono diventati una vera sfida per i progettisti illuminotecnici. Da un lato, c’è il fatto che oggi molte strutture sono costruite in modo da far sembrare i loro spazi il meno “ospedalieri” possibile, perché si è visto che una atmosfera rilassata, che ricorda l’ambiente domestico, è di beneficio per la salute del paziente e una illuminazione discreta, non intrusiva, può contribuire a raggiungere tale effetto.  Ma, dall’altro, negli stessi luoghi vengono svolte attività visive complesse, per non parlare poi dell’esigenza di una estrema pulizia e igiene. Considerata quindi tale grande varietà di esigenze, occorre trovare la soluzione illuminante che tenga conto in modo bilanciato delle esigenze visive di tutti gli utenti.

 

Pertanto per l’illuminazione generale nel Novamed Polyclinic si è optato principalmente sulle lampade fluorescenti, scegliendo per ciascun ambiente la temperatura di colore più adatta, con una particolare attenzione alle prestazioni degli apparecchi per soddisfare gli standard più elevati.
Le linee guida per fornire un adeguato livello di illuminazione in diversi ambiti e spazi si possono trovare scritte in molti libri e manuali, ma certo nessuno ha la ricetta della buona illuminazione. Ci sono le regole codificate per soddisfare i requisiti formali, ma se si vuole uscire dall’ordinario ci vuole molto più di questo.
Generalmente l’idea che ci si fa di un ospedale è di un ambiente con pareti verde chiaro illuminato da apparecchi fluorescenti quadrati incassati a soffitto. L’idea in questo progetto invece è stata quella di creare uno spazio divertente e dinamico, pieno di colore e accogliente, con scenari di luce sempre mutevoli dove il paziente non sente l’oppressione e la formalità di una istituzione medica. Questa era lo scopo principale, creare una illuminazione che fosse simile a una  installazione luminosa, invece di usare il solito approccio “tecnico” che considera solo la quantità di lux al metro quadrato.

 

L’installazione luminosa
Lo spazio interno del Policlinico è suddiviso in tre livelli a seconda delle funzioni. Il piano terreno include la zona reception, un centro estetico, il reparto pediatria e quello di medicina interna, la farmacia e il bar. Al primo piano si trovano invece la clinica odontoiatrica e il reparto ginecologia. Al secondo piano gli uffici, una piccola sala per la rieducazione e gli alloggi per i pazienti.
Si è partiti quindi dalla considerazione che il soffitto è uno degli elementi più importanti in un progetto come questo, per un ospedale, in quanto è là che si dirige lo sguardo dei pazienti durante gli esami clinici o i trattamenti.
La soluzione adottata si ispira a una foto di neuroni pubblicata su un giornale locale, che ha fatto nascere l’idea di creare un percorso luminoso lineare organico, una linea infinita che desse quel senso di continuità e connettività proprio delle cellule del nostro cervello. Un compito che si è rivelato irto di difficoltà, non solo per riuscire a rappresentare l’idea ma anche per la sua realizzazione materiale. Era infatti necessario trovare una collocazione per questa linea continua, dal momento che il soffitto integra una grande quantità di apparecchiature.

 

Pertanto nella zona ingresso e reception è stato creato una sorta di canale dalla forma organica, che si snoda lungo il soffitto di gesso per arrivare sino al caffé bar dove si innesca nella parete curva di vetro che sta di fronte. Un percorso che cela un sistema di illuminazione con Led RGB lineari, completato da alcuni faretti a incasso. Per ridurre il numero di apparecchi visibili si è ricorso ad alcuni prodotti di serie come gli apparecchi multilampada a incasso dotati di tre o quattro proiettori regolabili.
Grazie al posizionamento accorto e ben pianificato delle altre apparecchiature tecniche per il condizionamento, la ventilazione e il riscaldamento, è stato possibile integrare le lampade creando una sorta di cupola illuminante, che occupa solo di 350mm di profondità del soffitto e riesce a fornire la quantità di luce desiderata con lampade fluorescenti e moduli Led RGB. In questo modo si è ottenuta una illuminazione morbida e diffusa, di intensità regolabile e con colori dinamici.
I visitatori probabilmente non capiranno subito che cosa rappresenti questa forma che li sovrasta, ma certamente li farà pensare e dimenticare per un momento dove sono e perché sono lì.

 

Credits
Cliente: Novamed Polyclinic
Architetti: Ante Nikša Bilić, Vanja Biščanić, Sunčica Mastelić-Ivić
Lighting designer: Dean Skira, Maja Lipovčić
Foto: Vjekoslav Skledar

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