Un percorso di luce nell’arte firmato Emmanuel Clair e Linea Light Group

Un binomio sempre più inscindibile, quello tra tecnologia e arte, come nel caso del progetto illuminotecnico che Linea Light Group ha realizzato per il Musée des Arts décoratifs di Parigi. Curato dal lighting designer Emmanuel Clair dello studio Light Cibles il progetto ha riguardato le l’ala Medioevale e quella Rinascimentale, ricche di notevoli pale d’altare, oggetti di vita quotidiana, vetrate del XVI secolo, dipinti religiosi e arazzi esposti a rotazione.

L’intervento di riqualificazione illuminotecnica ha avuto come principale obiettivo quello di riscoprire ed esaltare il colore originale delle opere esposte, adottando le moderne tecnologie illuminanti in piena sintonia con lo spazio museale. Soluzioni in grado di coinvolgere l’intera esperienza visiva dello spettatore, ma con particolare attenzione alla specificità di ogni singola opera e alle caratteristiche dell’ambiente: illuminare oggetti di intento decorativo, di varia natura e diverse dimensioni e finiture, all’interno di un unico ambiente che necessita esso stesso di luce adatta per la fruizione da parte del visitatore, ha rappresentato la sfida più grande ed affascinante. La necessità di adattarsi ad impianti preesistenti ha richiesto la progettazione di soluzioni personalizzate senza apportare sostituzioni, grazie ad apparecchiature ottimizzate per adeguarsi alle esigenze di natura pratica.

Soluzioni volte ad enfatizzare l’aspetto spirituale del colore nell’opera secondo la sensibilità espressiva dell’artista stesso, riscoprendo il significato artistico nelle cromie originarie, con l’adozione di tecnologie all’avanguardia dalle elevate prestazioni.

Iris_T

Come i nuovi diodi Ultra HD inseriti nel prodotto Iris_T, soluzione di punta nel progetto: sviluppati in collaborazione con Cree sono in grado di recuperare tutte le gamme cromatiche con una fedeltà di riproduzione dei colori praticamente pari a quella garantita dal sole.

Nelle varie stanze è stato installato Iris_T con ottica regolabile che, insieme a Vektor dotato di sagomatore, crea una luce soffusa e teatrale concentrando il fascio di luce solo dove necessario, sfumando man mano verso i bordi e le cornici delle opere: in questo modo i quadri sembrano risplendere emergendo dalle pareti in ombra.

Reika

Le grandi vetrine che ospitano ceramiche, oggetti in vetro e statuette sono state illuminate con Reika: il profilo lineare con ottica asimmetrica illumina i manufatti posti sui ripiani senza abbagliare l’osservatore, opportunamente dimmerato per garantire una luce adeguata in base alla dimensione della vetrina.

Xenia

Xenia è stata applicata in una speciale sezione dedicata ad alcune vetrate decorative posizionate di fronte alle finestre della stanza: al tramonto la luce di Xenia prende il posto di quella solare illuminando le vetrate colorate durante le ore serali.

 

I vecchi dispositivi alogeni sono stati rimpiazzati dalle tecnologie LED, le quali hanno contribuito a ridurre il consumo eccessivo per la fondamentale operazione di energy saving.

Foto: Nicolas Cardin Photographies

 

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