Piano Destinazione Italia, obiettivo: eliminare i colli di bottiglia

Il Piano Destinazione Italia è stato approvato il 19 settembre dal Consiglio dei Ministri su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta e dei ministri degli Affari Esteri, Emma Bonino, e dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. Punta a favorire la competitività delle aziende italiane attirando investimenti dall’interno e dall’estero. Le misure ruotano principalmete attorno all’idea del miglioramento della situazione del Paese dal punto di vista dell’efficienza energetica e del consumo, ma non solo. Uno degli obiettivi alla base del Piano Destinazione Italia è l’attuazione della strategia energetica nazionale per abbassare il prezzo dell’energia elettrica e del gas.

 

L’Italia è impegnata a ridurre il costo della bolletta energetica. Il differenziale sul mercato del gas si è ormai azzerato: le misure di liberalizzazione adottate negli ultimi anni hanno portato un beneficio per i consumatori di circa 6 miliardi di euro l’anno. Occorre ridurre il differenziale nel caso dell’elettricità.
Si tratta comunque di un problema complesso: la soluzione consiste in un complesso di interventi, alcuni di rapida attuazione, altri più impegnativi e strutturali. Le direttrici di intervento sono indicate in ambito di Unione europea e nella Strategia Energetica Nazionale (SEN).

 

Per il settore elettrico, è necessario raggiungere la piena integrazione del mercato italiano con quello europeo (c.d. market coupling). A questo scopo, bisogna rafforzare e razionalizzare la rete di trasmissione elettrica nazionale per eliminare i numerosi “colli di bottiglia”. Inoltre, necessario studiare l’aggiudicazione delle concessioni idroelettriche attraverso gare competitive.

 

Per quanto riguarda le imprese con alto costo dell’energia in rapporto al giro d’affari, verrà avviato a breve un nuovo regime agevolato per le componenti “parafiscali”. È in corso di definizione anche la riduzione degli oneri per gli incentivi alle energie rinnovabili attraverso uno strumento finanziario che ne dilazionerà il costo nel tempo.

 

Anche per l’elettricità si prevede, come per i carburanti, un avvicinamento ai valori europei: già dal 2014/15, infatti, si prevede il dimezzamento del differenziale con il prezzo finale della Germania sarà dimezzato.

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