Plateau lucidata al laser. Lampade a sospensione a luce diffusa

Plateau 476 e 486 di Oluce sono le lampade a sospensione a luce diffusa. Il supporto in PMMA trasparente lavorato e lucidato al Laser. I globi sono in vetro soffiato opalino acidato, di diverse misure, posizionabili a scelta.
Le misure:
476
8 x max 40W (E14)
diametro cm. 120

486
8 x max 40W (E14)
larghezza cm. 190 x 100

 

L’Osservatorio Permanente del Design ADI ha selezionato Plateau per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2010 il prodotto Plateau.

 

I designer
Lo studio AstoriDePontiAssociati è impegnato sui fronti dell’architettura, del design, del retail, degli interiors e dell’exhibit e si afferma come punto di riferimento competente e dinamico per chi desidera costruire e rinnovare i propri ambienti con una cifra esclusiva ed elegante.

L’esperienza trentennale di Antonia Astori, maturata in relazione con aziende leader del design italiano, unita alla freschezza dell’approccio progettuale di Nicola De Ponti, sono il perno di una professionalità più ampia e composita che conduce al rinnovamento e all’apertura verso le nuove generazioni.
Antonia Astori, dopo gli studi di industrial e visual design all’Athenaeum di Losanna, ha subito legato il suo nome a Driade, azienda per la quale progetta tuttora mobili, sistemi e allestimenti. Nicola De Ponti ha studiato architettura al Politecnico di Milano e si è formato in un contesto internazionale, tra lo studio di Oscar Tusquets e quello di Flavio Albanese. Madre e figlio, entrambi milanesi, sono animati da una stessa passione per il progetto e da una vocazione a un lavoro a cui dedicano un’attenzione tutta sartoriale.
Tra i prodotti più significativi ricordiamo il radiatore “Milano” per Tubes (2006 – selezione da ADI Design Index 2008), la lampada “Plateau” per OLuce (2009 – selezione da ADI Design Index 2010) e la libreria “Edipo” per Driade (2010).
Il brand AstoriDePontiAssociati firma case, mobili e spazi rigorosi quanto forti, in cui forma e colore sono il risultato di una lunga meditazione che trova le sue radici nell’idea della funzione.

 

Mossi dal desiderio di confrontarsi con l’architettura sostenibile, lo studio ha presentato ad Abitare il Tempo 2010 il progetto “Green Frame House”, un innovativo concept abitativo nato dall’idea di recuperare container marini dismessi. L’allestimento presentato in fiera costituisce il prototipo di un progetto più ambizioso e di più ampio respiro, che punta a restituire al modulo container la dignità di un abitare non effimero né alternativo, ma consolidato.

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