Progettazione illuminotecnica per i centri storici. L’Ara dei fratelli Bandiera a Cosenza

L’anniversario dei centocinquanta anni dell’unità d’Italia di questo 2011 ha offerto l’occasione per riscoprire e celebrare episodi e luoghi del nostro Risorgimento. Pubblichiamo un’ampia galleria di immagini della nuova illuminazione dell’Ara dei fratelli Bandiera a Cosenza, un progetto dello studio Giulio Malatacca con apparecchi Simes.

 

Come il monumento ai fratelli Bandiera, che venne eretto nel 1961 a Cosenza a ricordo della loro sfortunata spedizione e del suo tragico epilogo, e che nel corso degli anni aveva conosciuto un certo degrado. Oggi è stato riqualificato e dotato di un nuovo impianto di illuminazione, realizzato dallo studio Giulio Malatacca con apparecchi Simes ad alogenuri metallici e a Led.

 

Il sito e il sacrario sono illuminati da apparecchi a incasso ad alogenuri da 20W, la gradinata da illuminata da proiettori ad alogenuri da 20W con lente a fascio largo, le arcate del vecchio ponte ferrroviario, ancora in uso, da proiettori asimmetrici 35W ad alogenuri.
Per il muro laterale alla gradinata vi sono incassi asimmetrici da 20W ad alogenuri con un vetro superiore acidato, mentre all’interno del sacrario dedicato a fratelli Bandiera e ai loro compagni vi sono incassi fluorescenti da 21W.
Nella zona antistante l’Ara apparecchi a incasso da 70W ad alogenuri disegnano i colori della bandiera italiana sui cipressi e i pilastri della recinzione.
Infine  le arcate dell’acquedotto romano sono illuminate lateralmente con incassi da 20W alogenuri e all’interno con incassi a led.

 

Credits
Ara dei fratelli Bandiera e parco circostante
Luogo
: Vallone di Rovito, Cosenza
Committente: Comune di Cosenza
Anno di realizzazione: 2010
Progetto illuminotecnico: Studio Giulio Malatacca
Apparecchi di illuminazione: Simes spa

 

di Clara Lovisetti
Foto: a cura dello studio Giulio Malatacca

 

Nell’immagine di apertura veduta d’insieme del complesso: la scalinata che segna l’entrata del sito e che passa sotto un’arcata dell’acquedotto romano, il canale e l’ingresso al sacrario ornato di cipressi

 

Il 28/7/2011 è passato alla Camera il ddl per la tutela e la riqualificazione dei centri storici con meno di 5.000 abitanti

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