Quinto Conto Energia e DEF: iniziative per elettricità e rinnovabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 di cui fanno parte il Programma Nazionale di Riforma 2012 (PNR), il Programma di Stabilità (PdS) e il Documento di analisi e tendenze della finanza pubblica. Oltre a illustrare in modo dettagliato gli interventi previsti sulla finanza pubblica italiana nel triennio 2011-2013, il DEF chiarisce anche gli obiettivi e alcuni interventi sui temi dell’innovazione, dell’energia e dell’ambiente, un’opportunità per trasformare il sistema produttivo italiano.
Pochi giorni fa, inoltre, il Governo ha presentato, sempre a proposito di energia e fonti energetiche rinnovabili, la bozza ufficiale del Quinto Conto Energia.

 

Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012
Per quanto riguarda cambiamento climatico ed energia, il Governo ha deciso nel DEF di intervenire riducendo l’intensità di carbonio dell’economia anche attraverso l’evoluzione del sistema energetico verso sistemi distribuiti di trigenerazione (elettricità, calore e freddo) a alto rendimento e lo sviluppo contestuale di reti intelligenti locali (smart grids); il progresso verso una filiera nazionale delle tecnologie verdi; l’incoraggiamento dell’eco efficienza nell’edilizia; il recupero e la valorizzazione dei rifiuti. A tal fine: verrà approvato il Piano Nazionale per la Riduzione delle Emissioni di CO2 e degli altri gas a effetto serra; saranno completati i decreti per l’incentivazione delle fonti rinnovabili; sarà istituita e aggiornata la lista delle tecnologie, dei sistemi e dei prodotti che contribuiscono alla riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e degli inquinanti atmosferici

Il DEF naturalmente non tralascia il settore delle strategie energetiche e delle rinnovabili. Per quanto riguarda le strategie energetiche, il Governo scrive: “Occorre accrescere la sicurezza degli approvvigionamenti (in particolare nel gas), rendere più competitivi i costi/prezzi per i consumatori (nettamente superiori a quelli dei nostri partner europei), sviluppare la leadership tecnologica italiana in alcuni settori di punta, come l’efficienza energetica, l’estrazione di idrocarburi e le tecnologie rinnovabili innovative”.
Per affrontare queste sfide, il Governo intende “formulare una Strategia Energetica Nazionale, incentrata su tre obiettivi cardine: energia più competitiva e meno costosa per consumatori e imprese, maggiore sicurezza e indipendenza di approvvigionamento e crescita economica legata al settore energetico, nel rispetto dell’ambiente“.
Sono previste inoltre:
– normative sugli standard di apparecchiature ed edifici;
– controlli e sanzioni (enforcement) di tali norme;
– sensibilizzazione dei consumatori attraverso campagne di informazione e comunicazione;
– estensione/rimodulazione degli incentivi.

 

Per quanto riguarda le rinnovabili, l’obiettivo è una crescita equilibrata del settore che consenta di raggiungere gli obiettivi del Pacchetto Clima-Energia 2020 e superarli in particolare nel settore dell’energia elettrica, riducendo al contempo l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica. Questo richiede un cambiamento di approccio, che riequilibrando l’attenzione data al settore elettrico, a scapito di quello termico e dell’efficienza energetica, modalità economicamente più efficienti e rimodulando i meccanismi di incentivo alla produzione, molto generosi – in particolare per il solare – e privi di adeguati meccanismi di contenimento dei volumi. Il nuovo regime allinea gli incentivi a livelli europei adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato e favorisce tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale e ad altro contenuto innovativo, introducendo meccanismi per evitare distorsioni a livello territoriale e conflitti con altre filiere, in particolare quella alimentare.

 

Bozza ufficiale del Quinto Conto Energia
Le nuove modalità di incentivazione disciplinate dalla bozza ufficiale del Quinto Conto Energia si applicheranno a partire dal 1° luglio 2012, qualora a tale data il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi al fotovoltaico abbia raggiunto il valore di 6 miliardi di euro l’anno da almeno 30 giorni, come deliberato dall’Autorità.
Nel caso in cui non si verifichi questa condizione, il decreto entrerà in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione della deliberazione del GSE che individua la data in cui il costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, così come definito dall’articolo 3, comma 1, lettera z), del d.m. 5 maggio 2011, raggiunge il valore di 6 miliardi di euro l’anno.
Il d.m. 5 maggio 2011 continuerà ad applicarsi ai soli impianti di cui ai titoli II, III e IV del medesimo decreto che entrano in esercizio entro trenta giorni dalla data della pubblicazione della deliberazione sopracitata, nonché ai grandi impianti iscritti in posizione utile nei registri e che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti.
Il 18 aprile a Roma è stata organizzata la manifestazione di protesta contro il pericolo di blocco del settore che, secondo gli organizzatori, si produrrà con i decreti sulle rinnovabili e sul Quinto conto energia presentati dal Governo. Di seguito un link al sito di Legambiente e al documento dal titolo È davvero colpa delle rinnovabili se le bollette della luce lievitano?

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