Quinto Conto Energia, per il fotovoltaico molte preoccupazioni

Il Quinto Conto Energia e il futuro degli incentivi al fotovoltaico preoccupa molti produttori e installatori. Quale sarebbe il futuro di una filiera dimostratasi produttiva sino a oggi se gli incentivi diminuissero drasticamente? Va bene distribuire tali incentivi anche alle altre fonti rinnovabili, ma bisogna considerare anche che il fotovoltaico incentivato ha dato buoni frutti, dal punto di vista del lavoro (molti i posti di lavori emersi dalla crescita del settore), del risparmio energetico e del miglioramento della salvaguardia dell’ambiente.

 

In prima linea sul fronte dei preoccupati, Anter (Associazione nazionale tutela energie rinnovabili) ha chiesto un incontro con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

 

Oltre che per gli incentivi al fotovoltaico e per il Quinto Conto Energia, l’associazione esprime preoccupazione anche per la mancata conferma del bonus premiante per i kit fotovoltaici di produzione europea. Nel caso tale bonus fosse cancellato, si verificherebbe senz’altro un arresto allo sviluppo di una filiera produttiva nel Paese.

 

“La crescita del fotovoltaico – ha dichiarato Antonio Rainone, presidente Anter – ha determinato in Italia benefici in termini occupazionali, economici e fiscali e contribuito a migliorare la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini. Auspichiamo pertanto, insieme ai 100mila associati Anter, un’azione concreta del governo a supporto degli impianti domestici, condominiali e delle pmi, per non fermare la diffusione democratica della produzione di energia da fonti rinnovabili che genera effetti positivi per tutto il Paese e la sua bolletta energetica”.

 

Anter avanza anche ipotesi precise:

– posticipo dell’entrata in vigore del Quinto Conto Energia all’ 1 gennaio 2013;
– estensione dell’obbligo di registro per gli impianti limitatamente a quelli di potenza superiore a 20 kWp;
– ripristino del premio fisso per gli impianti installati su edifici che abbiano sostituito le coperture in eternit o amianto.

 

I tagli della Merkel in Germania
La preoccupazione per i tagli agli incentivi al fotovoltaico non cresce solo in Italia: nuovi tagli agli incentivi al fotovoltaico sono stati decisi anche dal Governo tedesco e la protesta sta diventando assai rilevante. La protesta dei tedeschi a tal proposito riguarda anche noi: la contrazione del mercato tedesco rischia di avere pesanti contraccolpi sul comparto a livello globale.

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