Quinto Conto Energia, saranno rimodulate le sovvenzioni statali

Ecco un altro tentativo da parte del ministro dell’Ambiente Clini di sedare le proteste contro il Quinto Conto Energia, il provvedimento sul fotovoltaico: Clini ha precisato che il tetto massimo per gli incentivi era già stato fissato dal precedente Conto Energia, il Quarto, risalente al 2011.

Il ministro dell’Ambiente torna a parlare del Quinto Conto Energia, e lo fa per dire che non ci sono tagli al fotovoltaico. “Il decreto del 2011 prevedeva che quando il livello degli incentivi fosse arrivato a 6 miliardi, il profilo andava rimodulato tenendo conto della dimensione degli incentivi perché il tetto massimo è di 7 miliardi all’anno. Quindi, abbiamo ancora 1,3 miliardi che dobbiamo utilizzare al meglio”.
Rimodulazione delle sovvenzioni statali, non cambiamentto, quindi: “Per questo ci siamo concentrati sul fotovoltaico di piccola taglia, destinato all’edilizia e alle attività industriali e abbiamo giustamente chiuso la stagione dei grandi impianti fotovoltaici che occupavano spazio agricolo in competizione con le produzioni agricole, anche grazie alla sollecitazione del ministro Catania”.

Nonostante questo, le associazioni del settore hanno protestato ed espresso la loro contrarietà nei confronti del provvedimento, auspicando che la Conferenza Stato-Regioni intervenga per modificarlo.
La preoccupazione principale riguarda gli investimenti già programmati, ma Clini ha cercato di rassicurare anche su questo: “Il problema che si pone è di fare in modo che tra il Quarto e il Quinto Conto Energia ci sia la garanzia che gli investimenti già avviati possano essere continuati. Di questo ci siamo già occupati e a questo proposito, se confrontate il rumore della protesta e il contenuto dei documenti, il rumore è molto più alto del contenuto”.

Fonte: Ecodallecitta.it

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