Rinnovabili elettriche, la bozza del Decreto

Pubblichiamo la bozza del Decreto sulle rinnovabili elettriche: scaricala qui. L’obiettivo al 2020 è quello di far lievitare al 17% la quota di energia elettrica consumata in Italia proveniente da fonti rinnovabili. Abbiamo saputo, nei giorni scorsi, che l’energia elettrica in aprile aumenterà del 5,8%. Al 2020 l’Italia dovrà anche ottenere 140 TWh di energia pulita. Per la bozza occorrerà il parere positivo del ministero delle Politiche agricole, dell’Aeeg e della Conferenza unificata.

 

Si tratta del decreto del ministero dello Sviluppo economico che regolerà gli incentivi per tutte quelle rinnovabili elettriche che non sono fotovoltaico (eolico, biomasse e idroelettrico), per il quale esiste il Quinto Conto Energia.
Sarà il termico a farla da padrone, una fonte finora poco sfruttata e considerata, insieme alla questione dell’efficienza energetica in generale.
Il tetto agli incentivi passerà dai 9 miliardi di oggi agli 11,5 miliardi di euro all’anno e, escluso il fotovoltaico, non potrà superare i 5,5 miliardi di euro all’anno.
L’Aeeg, ogni mese, dovrà pubblicare il costo indicativo cumulato degli incentivi alle rinnovabili, questa volta fotovoltaico incluso.

I certificati verdi diventeranno incentivi e verranno ritirati quelli rilasciati per la produzione di energia fino al 2015. Dopo il 2015 il passaggio è legato all’incentivo fisso del decreto legislativo 28/2011: la conversione sarà basata sul 78% del prezzo di riferimento dei certificati.

La potenza soglia è di 5000 kW, per tutte le fonti.

Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha ricordato che per le rinnovabili “si è speso troppo e male, ecco perché ora l’esecutivo interverrà riallineandoli a quelli degli altri Paesi”. A dire il vero, nelle ultime ore il ministro ha dovuto vedersela con il suo omologo all’Ambiente, Corrado Clini, che invece sosteneva un necessario impegno perché gli incentivi non vengano tagliati e perché si rifletta su come, in realtà, sono soltanto una piccolissima parte di tutto ciò che va a comporre il prezzo finale in bolletta per gli italiani. L’energia elettrica in aprile aumenterà del 5,8%.
Passera ha proseguito: “La bolletta degli italiani è troppo alta serve un lavoro sia nel breve e sia nel medio periodo. Intendiamo raggiungere e superare gli obiettivi europei sulle rinnovabili ma dobbiamo farlo bene, non come in questi anni in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese, circa 150 miliardi, di certo non nella maniera migliore, per fare un’operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti con incentivi tra i più elevati rispetto a quelli di altri Paesi”. 

 

Scarica qui la bozza.

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