Risparmiare energia: un’arte a se stante

In materia di efficienza energetica il museo Wilhelm-Hack di Ludwigshafen ha adottato una soluzione esemplare. Sottoposto ad una radicale ristrutturazione nell’ambito di un programma comunale di interventi intitolato “oggi per domani”, l’edificio caratterizzato dall’inconfondibile facciata di ceramica dell’artista catalano Joan Miró è stato modernizzato con una spesa di 4,6 milioni di euro. Si sono sostituiti interamente gli impianti di sicurezza, di climatizzazione e d’illuminazione. Lo stesso sistema espositivo è stato riveduto per dare il massimo livello alle mostre future. Ora il sistema modulare Lighttools di Zumtobel garantisce non solo luce della miglior qualità ma anche una straordinaria efficienza energetica.

 

Modernizzarsi conviene
Il progetto può essere considerato esemplare in tutta la Germania. In futuro i costi energetici del museo sono destinati a calare del 70%. Per questa ragione i lavori hanno ricevuto anche la sovvenzione dell’agenzia tedesca per l’energia. L’innovativa concezione ha come effetto quello di destare nuovo interesse per l’arte, la cultura e la storia. Un elemento importante del progetto era l’integrazione di un sistema illuminotecnico flessibile. E non si trattava solo di illuminare perfettamente le opere esposte ma anche di prevenire il degrado dei numerosi oggetti antichi proteggendoli da calore e ultravioletti.

 

Un museo sottoposto a ristrutturazione costituisce sempre una sfida particolare. Per questo motivo era escluso sin dall’inizio qualsiasi prodotto standard per il risparmio energetico. Lo studio Luwoge consult ha trovato così una soluzione che accosta in perfetta sintonia le tecniche di condizionamento, illuminazione e ventilazione. Il vecchio impianto illuminotecnico del museo è stato interamente sostituito. Ora la luce viene regolata in modo da formare di volta in volta lo scenario più consono. Gli apparecchi sono dimmerabili singolarmente e il consumo energetico è stato ridotto di ben due terzi.
L’illuminazione generale è realizzata con apparecchi a fascio largo che assicurano una diffusione uniforme anche dai soffitti alti otto metri. Per gli accenti aggiuntivi sono installati spot Lighttools con lampade a scarica da 70 Watt.
Il nuovo assetto crea le condizioni migliori per la vita culturale del museo: “Innanzitutto disponiamo finalmente delle giuste condizioni per gli aspetti conservativi. Siamo in grado di esporre in modo adeguato tutta la collezione ed anche ogni opera presa in prestito per mostre temporanee. Non solo, ma le opere sono messe in risalto in modo molto più efficace dalla nuovissima illuminazione. L’ala della collezione permanente è valorizzata da un elegante parquet e dalla stessa nuova struttura che favorisce l’armonia e la concentrazione. Un ambiente così composto riesce attraente non solo per i visitatori ma anche per artisti e collezionisti. Siamo in grado di proporre mostre ad altissimo livello e di sfruttare le sale per eventi vari o per ricevimenti personalizzandone lo stile”, ha commentato il Dr. Reinhard Spieler, direttore del museo Wilhelm-Hack.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Nome del progetto
Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen

 

Progetto impianto illuminotecnico
studio Luwoge consult

 

Committente
Technische Werke der Stadt Ludwigshafen

 

Installazione elletrica
Imtech, Neustadt

 

Apparecchi d’illuminazione
Sistema Lighttools, plafoniere Mirel, apparecchi da incasso Slotlight II in protezione IP 54, faretti Lighttools con lampade HIT da 70 Watt Zumtobel Licht GmbH, Lemgo

 

Per ulteriori informazioni
Zumtobel Lighting GmbH

Nell’immagine, museo Wilhelm-Hack di Ludwigshafen. Il sistema Lighttools con apparecchi lineari a fascio largo è adatto anche a soffitti alti (fonte)

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