Si fanno progressi rispetto all’equivalenza “assodata” LED efficienza energetica: il proiettore svedese Solljus

La sua “luce del Sole” (questa la traduzione dallo svedese) già illumina centri commerciali, strade, palestre, industrie, piscine, negozi, parcheggi, tunnel, hangar, uffici e persino miniere. Progettato per resistere a temperature critiche, urti e altri stress d’esercizio, è un apparecchio plug and play molto pratico che a conti fatti “risolve” tante limitazioni dei LED: mantenendo la promessa di efficienza negli anni, sostituibilità dei componenti e una fedeltà cromatica che ha già conquistato IKEA, Volvo e l’aeroporto di Oslo. Il suo segreto sta nella lente.

 

Non passa giorno che l’industria del “diodo luminoso” annunci nuovi e clamorosi risultati nella corsa all’efficienza energetica. Qualcosa che sta lentamente portando, quando si parla di risparmio nel mondo dell’illuminazione, a dare per assodata l’equivalenza risparmio energetico = LED. Esiste però il rischio che ciò distolga l’attenzione dai medesimi progressi che, forme di illuminazione meno protagoniste, maturano nello stesso campo, con risultati altrettanto efficaci se non spesso superiori! Idee e soluzioni che, se documentate e certificate, vale la pena conoscere prima di decidere quale strumento adottare per risparmiare davvero sui costi energetici e aumentare la qualità dell’illuminazione.

 

In Italia ad esempio sempre più centri commerciali, infrastrutture stradali, palestre, industrie, piscine, negozi, parcheggi e luoghi di lavoro, stanno scegliendo una pratica alternativa al LED per rendere più efficiente e gradevole il proprio impianto luce. L’alternativa, già nota in quattordici paesi del mondo, si chiama Solljus (tradotto in italiano “luce del Sole”), un prodotto svedese per l’illuminazione in e outdoor di tipo “plug and play”: un apparecchio dal design naked e commercialmente molto accattivante grazie ai molteplici vantaggi che promette. Primi fra tutti l’abbattimento dei costi delle energia elettrica dal 30 all’80%.


Nato in ambito militare (SAAB Air) costruito dalla Solljus AB e commercializzato nel nostro paese dalla società italo-svedese Greenova, la novità di questo apparecchio non risiede nella sorgente luminosa (Solljus adotta lampade a scarica ad alta intensità di alogenuri in tecno-ceramica firmate Philips ed Osram) ma nella speciale ottica: caratterizzata da una lente anabbagliante prismatica in cristallo puro, progettata per moltiplicare l’efficienza luminosa della fonte luminosa racchiusa al suo interno. Una lente capace di sopportare l’urto di una biglia di acciaio, scagliata a 100 chilometri all’ora!

 

Caratteristica, quest’ultima, che evidenzia un importante vantaggio competitivo di Solljus e cioè la sua resistenza a ogni tipo di shock e maltrattamento (tallone d’Achille dei più “delicati” LED): un tratto importante per applicazioni nell’industria, negli impianti sportivi e in più in generale tutti i luoghi dove l’impianto di illuminazione può essere sottoposto a condizioni di stress o utilizzi prolungati.

 

Tornando agli aspetti illuminotecici, la particolarità di Solljus è che la sua sorgente fornisce più luce per watt di qualsiasi altra fonte luminosa bianca. Il “punto” luminoso della lampadina si colloca all’interno del punto focale del riflettore: questo permette che tutta la luce venga riflessa nell’ambiente e non rimanga racchiusa all’interno (riducendo per questo anche la generazione di calore). La lente ha la proprietà di indirizzare la luce solo dove effettivamente serve e distribuirla in modo uniforme evitando dispersioni. La copertura in vetro è più grande della superficie del riflettore; permettendo così che tutta la luce si diffonda senza ostacoli. Per quanto chiusa ermeticamente (e progettata per evitare infiltrazioni di polveri e sporco) l’ottica di Solljus è comunque dotata di un filtro in GORE-TEX® che scongiura condense su lente, riflettore e sorgente luminosa.

 

Ma cos’altro rende competitivo Solljus in una logica di riqualificazione illuminotecnica?
Sicuramente le sue prestazioni di efficienza luminosa (92-120 lumen/watt); i brevissimi tempi in cui si ripaga (il payback supera raramente i due anni) e la qualità dell’emissione luminosa, paragonabile a quella del Sole. Solljius significa infatti “luce del Sole”: un nome di battesimo per nulla pretestuoso visto la sua temperatura di colore (4200° Kelvin o 3000° Kelvin) e il suo indice di resa cromatico che può arrivare fino a 96 ra (quello del Sole è  100 mentre un LED raramente supera il valore di 85). Un vantaggio competitivo, quest’ultimo, che regala tutti i vantaggi estetici, psicologici e di comfort della luce del giorno. Lo sa bene lo store management di IKEA Padova, che per aumentare l’appeal del reparto tappeti (togliendo ai clienti ogni dubbio sulla reale tonalità cromatica dei prodotti in vendita) ha scelto questo apparecchio che emula perfettamente la condizione di luce diurna.


Solljus inoltre, certificato CE, EMC, è conforme allo standard europeo SS-EN 12464-1 per l’illuminazione nei posti di lavoro. Innegabile infine il vantaggio di adottare lampadine Osram o Philips, acquistabili in qualsiasi negozio di materiale elettrico, le cui prestazioni rimangono pressoché inalterate per tutta la vita d’esercizio che può variare dalle 15mila alle 30mila ore di utilizzo. Ciò ovviamente tranquillizza il committente, che sa di potere sostituire la sorgente luminosa senza dovere ricorrere ai centri di assistenza o al produttore.

 

Ulteriori fattori di convenienza di Solljus, disponibile in quattro differenti ottiche per tutte le altezze di installazione (dai 3 fino agli 80 metri), sono invece esterne all’apparecchio. Il costo dell’installazione, ad esempio, è abbattuto grazie al minor numero di armature da installare (per raggiungere la medesima luminosità) e dalla facilità di fissaggio. Il costo della manutenzione si riduce al minimo grazie a una robusta costruzione dell’armatura e della fonte luminosa che, come già detto, sopporta vibrazioni e colpi. Il flusso luminoso è diffuso e costante nel tempo, privo di sfarfallio, indipendentemente dalla temperatura esterna che può variare da -50° a + 89° senza che il funzionamento dell’apparecchio sia condizionato. Solljus non richiede nessun intervento sull’impianto preesistente e la durata di esercizio dell’alimentatore può superare le 200mila ore!

 

Ce n’è abbastanza per conferire a Solljus il ruolo di efficace alternativa alla più nota tecnologia a LED? Chi in Italia ha già risposto sì alla domanda (dalle Officine Wartsila di Trieste al Palazzetto dello Sport di Schio, dalle Cantine Maschio di Treviso alla De Martin Cantieri Nautici di Caorle) fa parte di una lunga lista che si è affidata alla sicurezza di una tecnologia consolidata, ampiamente collaudata, giudicandola più convincente e affidabile per ognuna delle caratteristiche descritte


Fedeltà dei colori a beneficio del marketing
Le ricerche marketing assegnano all’aspetto del prodotto un fattore chiave per la vendita. Si stima che la decisione d’acquisto sia condizionata per il 6% dalla comunicazione di prossimità (foto e testi), per il 10 per cento dalla cortesia del personale e in bassissima parte dalla musica o altri stimoli. Resta circa un 80% imputabile all’aspetto del prodotto, e dunque alla luce, che deve restituire la fedeltà cromatica di quanto esposto. Ecco dunque che la luce del Sole di Solljus, oltre che far risparmiare attraverso un minor consumo per metro quadro di superficie, diventa uno strumento di marketing impriscendibile per orientare le scelte dei consumatori. A supporto dell’importanza della ”luce solare” nel marketing vi è l’esempio molto noto di Walmart, una delle più grandi catene di negozi al mondo che, in alcuni importanti punti vendita degli Stati Uniti si è dotata di grandi lucernari per fare entrare la luce diurna negli spazi vendita. Il risultato è stato quello di un’esperienza emozionale maggiore da parte dei clienti su colore, luminosità, dimensione e forma dei prodotti, con un aumento del venduto pari al 41%.


Testare per credere
Solljus
è particolarmente apprezzato per la sua praticità d’uso, le sua dimensioni, la facilità con cui può essere trasportato, fissato, smontato, spedito. Sono gli installatori e i light designer a riconoscere queste caratteristiche come punti di vantaggio non indifferenti. Per loro, infatti, tutto ciò significa estrema facilità nel richiedere e ottenere senza troppe complicazioni uno più apparecchi in prova presso i propri laboratori, per gli opportuni test di verifica e monitoraggio dei parametri illuminotecnici.


Stella dell’ingegno militare
Solljus
nasce da un progetto di un ingegnere della SAAB (Svenska Aeroplan Aktie Bolaget) al quale venne commissionato per scopi militari un sistema luminoso in grado di assorbire poca energia e generare la massima potenza luminosa. Tali sistemi dovevano dunque essere compatti, resistenti a urti, agenti atmosferici, sostanze chimiche e corrosive; avere alta efficienza luminosa; poter ospitare lampade di lunga durata, facile reperibilità e basso costo; possedere una capacità illuminante molto elevata, con performance costanti nel tempo. Oggi Solljus, composto da staffa di montaggio in acciaio inox EN 1.4301; alloggiamento lampada in alluminio pressofuso; riflettore in acciaio zincato a caldo (fosfatato a ferro, verniciato a polveri, con rivestimento siliconico contro la corrosione) e lente prismatizzata in vetro temperato e anabbagliante, concentra tutto questo; adattato all’utilizzo civile e migliorato nelle prestazioni grazie ai progressi della scienza e della illuminotecnica. 


Brillante nello sport
Uniformità, efficienza luminosa e assenza di tremolio o effetto stroboscopico, sono obiettivi non sempre semplici da ottenere negli impianti sportivi dove in gioco (e proprio il caso di dire) vi sono precisione, concentrazione e sicurezza degli atleti. Nel tennis ad esempio, se pensiamo alla fase di servizio o alla volèe, il fattore luce può avere conseguenze dirette sull’esito di una competizione. Mettendo da parte i benefici in termini di comfort psicologico derivanti da una illuminazione di carattere diurno (grazie a un’ottica che diffonde la luce pur mantenendola altamente uniforme) Solljus risolve il problema abbagliamento in partenza: grazie alla sua lente brevettata allo scopo, con grado di resistenza agli urti IK 10. Tutto senza quindi la necessità di ricorrere a deflettori o altri espedienti illuminotecnici. Atleti, spettatori e arbitri possono stare dunque tranquilli, così come gli addetti a eventuali riprese televisive, vittime spesso di problemi non solo ottici ma anche ”elettronici” (ad esempio quelli originati dai dispositivi chiamati a convertire la corrente alternata in continua nel LED). In caso di sostituzione dei corpi illuminanti, inoltre, la tecnologia Solljus consente molteplici possibilità di fissaggio. Gli apparecchi, che non superano mai i 7,7 kg di peso, possono essere infatti montati direttamente su montanti, tubi, tetti, capriate, travi, blindo (e anche installati ad incasso, direttamente nel soffitto) senza costi di adattamento strutturale.


Vitale per piante e animali
Solljus
è l’ideale per le colture in serra, così come per gli allevamenti e gli impianti zootecnici. La sua luce a spettro completo influisice sulla fotosintesi  e sulla regolarità del metabolismo allo stesso modo di quella solare. La ricerca della casa produttrice ha voluto testare questi effetti in più di un impianto, registrando riscontri positivi sullo stress degli animali, sui loro parametri di salute e, per quanto riguarda le colture sui sorprendenti miglioramenti circa vigore e velocità di germinazione e crescita delle piante. Pensando a tempi medi di esposizione degli organismi vegetali e animali in vivai, stalle, negozi, serre e altro (che arrivano a circa 4000 ore/anno calcolando una latitudine media)  l’impiego di luci il più possibile naturali può determinare dunque un abbassamento dei costi generali: non solo dunque legati all’illuminazione, ma dell’intero processo aziendale.


Dal progetto illuminotecnico al piano di finanziamento
Dietro Solljus c’è ovviamente uno staff competente e perennemente attivo costituito da ricercatori, ingegneri e light designer pronti a fornire un calcolo illuminotecnico preventivo per dimostrare, senza impegno, il valore dell’efficientamento energetico. Solitamente questo significa una riduzione della potenza richiesta, meno corpi illuminanti e un drastico abbassamento dei consumi (dal 30% all’80%). Tutto inizia con una diagnosi sul campo e un check up energetico che tenga conto delle abitudini di utilizzo, della location e ovviamente dell’impianto esistente, che con Solljus non è generalmente convoilto in nessuna modifica. Terminata la fase di calcolo si prospettano le diverse soluzioni con uno studio illuminotecnico (grauito, certificato e garantito) che permette anche di calcolare il payback, cioè l’analisi finaziaria e il tempo necessario a ripagare il costo dell’intervento. In caso di prelievi elettrici ingenti per l’illuminazione il risparmio generato può coprire il coato dell’installazione in pochi mesi; raramente esso supera i due anni. Si passa poi all’attuazione dell’intervento determinato come più idoneo, fino al test on site (anche questo gratuito). Nel bouquet servizi Greenova c’è anche una formula di accesso a un piano di finanziamento operativo che consente di dilazionare l’investimento.


Le caratteristiche tecniche
Componenti

L’apparecchio è composto da armatura in acciaio, staffa d’ancoraggio, sorgente ottica e alimentatore elettronico
Alimentazione
corrente alternata 220-240V – 50/60 Hz
Potenza disponibile 35/70/100/150/210/315 Watt
Grado di protezione dell’armatura IP23, IP65
Certificazioni CE –  EMS – S – D. Curve fotometriche DIAL Tested, certificate e depositate presso DIAL GmbH, Germania (laboratori conformi a DIN EN ISO / IEC 17025). La produzione Solljus è certificata secondo le norme ISO 9001:2008 ed il sistema di gestione ambientale ISO 14001 – 2004
Peso: dai 3,7 delle versioni dai 35W ai 150W ai 7,7 kg delle versioni 210W e 315W
Dimensioni in altezza: 360 mm (390 mm inlcuso morsetto cavo)
Diametro della lente: 290 mm
Sorgente luminosa: lampade a scarica ad alta intensità di alogenuri metallici-ceramici (tecno/ceramica)
Durata mediaper wattaggio : 35/70W =  15/18mila ore; 100/150W =  18/22mila ore; 210W =  30/35mila ore; 315W =  35/40mila ore
Temperatura di colore : 4200° Kelvin o 3000° Kelvin
Resa cromatica: 83/96 Ra
Efficienza luminosa: 92/120 lumen/watt
Tolleranza alla temperatura esterna: da -50°C a +89°C
Altre caratteristiche: la luce raggiunge la completa intensità dopo un minuto dall’accensione
Alimentatore (ballast) : elettronico – durata media 80/200mila ore
Ottica: lente in vetro temperato, diffonde uniformemente la luce su tutta la superficie da illuminare
Installazione: attacco per soffito, parete o pilastro. Morsetti per i cavi già presenti; apparecchio fornito con un cavo di 2 metri e spina Schuko già cablata. L’apparecchio è correttamente bilanciato
Garanzie: la lampadina è garantita per 2 anni, l’alimentatore elettronico per 5 anni da Osram e Philips, la struttura per 10 anni
Curve fotometriche disponibili
Web: www.solljus.se/ita


Nell’immagine: la piscina di Schio

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