Sistemi di luce e innovazione, le nuove funzioni del corpo illuminante

Oltre alla tendenza sempre maggiore di utilizzo del Led nei luoghi privati e pubblici, il futuro si misura anche sulle possibili integrazioni fra luce e altre funzionalità. Pubblichiamo la seconda parte dell’articolo dedicato all’innovazione e ai sistemi di luce (leggi la prima parte).

 

di Franco Bertini

 

E’ quindi l’applicazione dell’apparecchio illuminotecnico e una molteplicità di funzioni, che non si risolve con la sola funzione di luce, nonchè  il contesto in cui questo può dare i maggiori benefici a fare la differenza. Il Led viene proposto soprattutto in soluzioni tecniche di illuminazione tecnica, ma vi sono pionieri che stanno applicando in modo sensibile e attento questa tecnologia anche al settore della luce decorativa e architetturale.

 

Infatti è il settore della luce decorativa e architetturale che soffre di più negli ultimi anni, che non ha mai considerato in modo strutturato la necessità di avanzare tecnologicamente per difendersi da produttori asiatici ed est-europei che copiano la genialità e originalità del design europeo, potendo contare sui bassi costi della manodopera. Una buona parte delle aziende italiane operanti nell’illuminazione decorativa e architetturale ha fatto la sua fortuna nei mercati della Russia e nelle Ex CSI e nei Paesi Arabi, ma ora soffre di una crescente concorrenza di basso livello, basata su filosofie parassitarie, e indirizzate solo alla fornitura a basso prezzo, spesso nel disprezzo dell’ambiente, della sicurezza, e dei diritti del lavoro.
Per questo è lodevole la volontà del comparto italiano dell’illuminazione, che opera sulla progettazione di “idee” e “innovazione” e realizza progetti in tutto il mondo, di investire ancora sulla tecnologia e sulla differenziazione. Nonostante la difficoltà economica degli ultimi anni,  straordinari sono alcuni risultati per cui si possono reinventare realtà provenienti dal settore illuminotecnico decorativo, che si distinguono fra le eccellenze del made in italy.

 

Led e suono
Fra le grandi innovazioni portate nel mondo della luce negli ultimi mesi, vorremmo solo citare un esempio. Una tecnologia applicata alla luce, frutto della collaborazione fra tecnologia software giapponese e creatività italiana della luce, fra Led e Suono, personalizzazione dell’ambiente e alto design industriale.
E’ stata presentata alla recente fiera di Euroluce nel 2011 e poi a Dusseldorf in Germania, presso l’evento Architect & Work (Dicembre 2011) una gamma di prodotti a architetturale a Led con sistema integrato audio. La novità è che tale sistema, chiamato “dual-inside”, esclusiva mondiale del gruppo italiano FDV Group SpA, permette libertà completa di collegarsi all’apparecchio luminoso tramite smartphones o iPod, iPad e PC e di controllare luce e audio senza necessità di filo diffusione, impianti stereo o altri mezzi.
Il database del suono è personalizzabile, poichè il blue-tooth trasmette all’apparecchio luminoso, ricreando l’atmosfera preferita per ogni utente, e permette a quest’ultimo di sentirsi “a casa”, oppure permette di creare “mood” in ambienti commerciali raffinati, dove si vuole coinvolgere e trasformare una permanenza  in esperienza indimenticabile, personalizzabile nella luce (con la possibilità di dimmerare la luce e con cambio-colore RGB) e nel suono (avendo anche la possibilità di ascoltare onde radio FM). E’ ancora ipotizzabile che tale tecnologia si possa utilizzare in studi ambulatoriali, così come nelle sale d’attesa o Receptions di Comuni e Banche etc.etc..
Questa tecnologia, sviluppata a oggi su alcuni prodotti, è applicabile su un numero indefinito di soluzioni illuminotecniche.
La funzionalità permette libertà espressiva e la possibilità di modificare e giocare in spazi ridotti su ulteriori soluzioni audio-illuminotecniche.

 

Certamente si tratta di una delle frontiere della ricerca e dell’innovazione che oggi toccano il mondo della luce, che ora si fonde con un altro senso, quello del piacere dell’udito, e con la flessibilità e interattività con l’utente immediato. Questo passo rappresenta parte di un ulteriore salto tecnologico, e forse, in numi, l’alba di un nuovo paradigma tecnologico, in cui si fondono diverse esigenze, sulla scita della domotica, ma più semplificate e adattabili.
L’innovazione è forse  l’unico volano che oggi le imprese italiane possono cavalcare per dimostrare la forza del sistema produttivo, nonostante la debolezza del Sistema Paese e del Sistema Politico, e solo l’innovazione ci permetterà di competere e di mantenere e rafforzare la reputazione nel mondo della luce architetturale.
E’ stato dimostrato dai grandi gruppi di illuminazione italiani che hanno attraversato indenni questi quattro lunghi anni di crisi, di cui ancora non si è vista la fine, ed è solo grazie alla creatività e alla innovazione, alla flessibilità e alla capacità di leggere le esigenze latenti del pubblico e della comunità, che i prescrittori dei grandi progetti internazionali possono continuare a prendere in considerazione la genialità italiana nei vari settori, quando devono lavorare e progettare per i grandi developers o per il retail di lusso.

 

Rimane forse questa la frontiera del futuro italiano, un insieme di innovazione, ricerca e sviluppo, con alla base la consapevolezza delle proprie capacità e della missione di dover progettare per il futuro e per l’efficienza, unita al design, compiendo piccole rivoluzioni tecnologiche differenziali, anche minime, ma costanti, che tuttavia spostano ancora più in là la concorrenza di basso-medio livello, garantendo al tempo stesso la crescente efficienza del sistema produttivo italiano.

 

Nell’immagine di apertura, Wood di ITre. Tecnologia dual-inside, legno di noce, Led , RGB, sistema audio. Foto ITre, Gruppo FDV.

 

Leggi la prima parte dell’articolo di Franco Bertini sui sistemi di luce e l’innovazione: Paradigmi tecnologici e dinamiche.

 

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