Sky Machine

Il progetto Sky Machine è stato presentato da Nuno Maya & Carole Purnelle in occasione di del Festival Internazionale SKYWAY, che si è tenuto nella cittadina polacca di Toruń dall’11 al 16 agosto.

 

L’installazione Sky Machine è stata realizzata sulle superfici esterne della chiesa dello Spirito Santo, oggi molto frequentata da gruppi di studenti appartenenti all’ordine dei Gesuiti. Fino al 1945 la chiesa apparteneva ai Protestanti: essa testimonia infatti i tristi eventi accaduti durante i cosiddetti tumulti di Toruń del 1724 durante i quali i Protestanti della città vennero cacciati dal loro tempio, la vicina chiesa di St. Mary, e furono costretti a costruire un’altra chiesa per professare il proprio culto. Dalla metà del XVIII secolo, periodo in cui la chiesa venne costruita, fino alla fine del XIX secolo essa era priva di campanile. All’interno è possibile ammirare un magnifico organo, ricostruito dopo l’incendio del 1989 che distrusse l’interno della chiesa.

 

Sky Machine è un’esperienza sonora e visiva adattata con grande precisione ai profili architettonici della facciata della chiesa. Gli elementi grafici che si muovono sulla superficie interagiscono con i materiali che costituiscono la facciata. Siamo così riportati all’idea “ciclica” del ‘up there’ and ‘down here’.
Con questa performance, gli artisti collegano l’idea dell’universo a una macchina – il sistema solare – e ai suoi effetti visibili sul nostro pianeta nella vita di tutti i giorni; una rievocazione, nella città di Copernico, del semplice fatto che la nostra rotazione attorno al sole è naturalmente collegata all’avvicendarsi delle stagioni. Si possono osservare meccanismi molto complessi come quelli che regolano il sistema solare, ma per gli artisti l’origine di questa perfezione rimane di natura divina. Da questo concetto si dipartono reminiscenze esoteriche e la simbologia dei segni dello Zodiaco, che in greco significa “ciclo della vita”.
Queste due “dimensioni”, quella reale e quella divina, invadono le prime due fasce della facciata: le quattro stagioni, rappresentate in basso in prossimità del suolo, collegate alla terra. In primavera le piante crescono, in autunno le foglie cadono, in estate i colori brillanti fanno risplendere l’architettura e alla fine giunge l’inverno e i suoi colori freddi ricoprono ogni cosa. Al secondo livello, più vicino al cielo, la rappresentazione dello Zodiaco accompagna le quattro stagioni dell’anno. Infine, in sommità, una “macchina” controlla i due livelli inferiori, un orologio del sistema solare con le lancette che attraversano le quattro distinte aree che corrispondono alle stagioni. Questa rappresentazione grafica deriva dai disegni originali di Andreas Cellarius, un cartografo vissuto nel XVI secolo nato lo stesso anno di Copernico. La colonna sonora del compositore portoghese Luís Cília sottolinea le diverse atmosfere delle quattro stagioni.

 

Per maggiori informazioni sugli artisti
Nuno Maya & Carole Purnelle

 

SKYWAY ’09
Festival Internazionale della Luce

 

 

Nell’immagine, “Sky Machine”, installazione di Nuno Maya & Carole Purnelle sulla facciata della Holy Spirit Church nell’ambito dell’edizione 2009 del Festival internazionale SKYWAY a Toruń, Polonia

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