Smart City, l’Anci al lavoro per la città sostenibile

L’Anci, associazione nazionale dei comuni italiani, ha riunito il 23 febbraio, a Torino, le “smart cities” e le aziende coinvolte nei progetti per porre all’atenzione nazionale e del governo una strategia sulla città sostenibile. Lo sviluppo e la realizzazione delle “città intelligenti” è stato uno degli argomenti affrontati.

 

A pochi giorni dalla vittoria della città di Genova al bando europeo “Smart cities and Communities 2011” che porterà nel capoluogo ligure 6 milioni dall’Europa per i progetti Smart City, i comuni italiani hanno deciso di fare fronte comune per le “città intelligenti”. Di seguito riportiamo alcune dichiarazioni in merito.

 

Delrio, presidente dell’Anci: “Investimenti per innovazione fuori dal Patto di stabilità”
“L’Anci chiede al Governo di riconoscere che gli investimenti che producono lavoro, sviluppo e innovazione siano considerati necessari per produrre ricchezza per il Paese e quindi, proprio per questo motivo, vengano esclusi dai vincoli del Patto di stabilità”. E’ stata la richiesta del presidente dell’Anci, Graziano Delrio. “Semplificazione, investimenti sui cittadini e sulle aziende” sono le parole d’ordine del presidente dell’Anci che sottolinea come la proposta operativa dell’Anci sia quella di lanciare una grande rete tra pubblico e privato, con Governo e Cnr. “Come ha dichiarato il Presidente del Cnr Luigi Nicolais – sottolinea Delrio – bisogna investire in ricerca. E per questo a breve firmeremo un protocollo di lavoro e crediamo che questo possa contribuire a semplificare le procedure che troppo spesso hanno impedito l’utilizzo pieno dei fondi europei”.

 

Filippeschi, presidente Legautonomie e Sindaco di Pisa: “Necessarie politiche che diano possibilità a comuni di fare investimenti”
“Con il convegno di oggi si evidenzia un salto di qualità nella politica dei comuni, puntando sulle politiche per le città grandi o piccole che siano”. E’ quanto dichiarato da Marco Filippeschi, presidente Legautonomie e Sindaco di Pisa. Secondo Filippeschi, per avanzare nelle politiche di innovazione sono necessari progetti che rispondano a due prerequisiti: tempestività e coordinamento, i quali devono essere inseriti all’interno di politiche selettive e mirate. Il sindaco di Pisa ha sottolineato inoltre come sui comuni “pesa la compressione e la mancanza di risorse per investire. La camicia di forza che abbiamo addosso – ha affermato Filippeschi – impedisce la libertà di fare investimenti. Per questo, rivendichiamo politiche che diano spazio ai comuni per affinare le capacità e gli strumenti per concorrere alle chiamate dell’Ue. Un’idea di rete selettiva – ha concluso il sindaco di Pisa – per portare dei risultati già in questo Governo”.

 

Profumo, Ministro dell’Istruzione e Innovazione: “Pronti due bandi per sviluppo delle città intelligenti”
Le richieste dei Comuni sembrano trovare l’attenzione del Governo, presente al convegno con Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione e Innovazione. “Il Governo pensa a comunità intelligenti come grande progetto nazionale – ha affermato il Ministro -. L’obiettivo è generare intelligenza, producendo inclusione e migliorando la qualità del nostro vivere”. Un obiettivo che si sostanzierà in due bandi per lo sviluppo del territorio. Secondo l’annuncio del Ministro, il Governo prevede di investire circa 1 miliardo di euro per le città intelligenti. “Nei prossimi giorni – ha affermato Profumo – lanceremo un bando da 260 milioni di euro per le Regioni del Mezzogiorno, in particolare per le quattro regioni a obiettivo convergenza (più Sardegna, Basilicata, Abruzzo, Molise). Un secondo bando, che probabilmente sarà pubblicato prima dell’estate, è rivolto invece alle regioni del centro nord. Un bando, quest’ultimo, pari a 700 mln di euro e sempre rivolto allo sviluppo delle città intelligenti”.

 

Fonte: ecodallecitta.it

 

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