Sostanze pericolose in apparecchiature elettriche ed elettroniche, cosa dice la Direttiva 2011/65/CE (RoHS 2)

La Direttiva 2011/65/CE (RoHS 2) stabilisce le norme che riguardano i limiti dell’uso delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) per tutelare la salute umana e l’ambiente, compresi il recupero e lo smaltimento ecologicamente corretti dei rifiuti RAEE.
Al contrarioa della RoHS 1 (Direttiva 2002/95/CE), la RoHS2 non è più legata alla Diretiva RAEE: rispetto alla precedente formulazione sono stati eliminati i collegamenti a quest’ultima, per quanto riguarda l’elenco delle apparecchiature incluse nel campo di applicazione, definito all’allegato I della direttiva.

 

Leggi il testo integrale della Direttiva 2011/65/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2011 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

A questo link è disponibile anche la “ORGALIME RoHS GUIDE”, la guida pratica (in inglese) per la comprensione della Direttiva 2011/65/UE.

 

Di seguito vogliamo riassumere le informazioni essenziali del documento, che comunque è necessario consultare per saperne di più. Il campo di applicazione della direttiva si è dunque ampliato con l’aggiunta di una nuova categoria che include tutte le AEE non incluse nelle 10 categorie (open scope). Ecco l’elenco delle Categorie di AEE disciplinate dalla RoHS 2:
apparecchiature di illuminazione;
strumenti elettrici ed elettronici;
– grandi elettrodomestici;
– piccoli elettrodomestici;
– apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;
– apparecchiature di consumo;
– giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e per lo sport;
– dispositivi medici;
– strumenti di monitoraggio e controllo, compresi quelli industriali;
– distributori automatici;
– altre AEE.

 

Le sostanze coinvolte nelle restrizioni d’uso e i valori delle concentrazioni massime tollerate per peso nei materiali omogenei sono le seguenti:
– mercurio (0,1 %);
– cadmio (0,01 %);
– piombo (0,1 %);
– cromo esavalente (0,1 %);
– bifenili polibromurati (PBB) (0,1 %);
– eteri di difenile polibromurato (PBDE) (0,1 %).

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