Uffici Seat Pagine Gialle a Torino. Un vivace panorama di uffici

Già all’entrata della nuova sede di Seat Pagine Gialle diventa chiaro che all’interno i visitatori troveranno qualcosa di diverso rispetto all’impressione che si ha dall’esterno: il portone in vetro si apre come una navicella spaziale, con la sua pensilina futuristica e arrotondata sul marciapiede. La cabina trasparente fa da tramite tra la facciata storica del monumento industriale e il moderno mondo di uffici all’interno dell’edificio, unendo così la storia e il presente. Nell’atrio, dei pannelli a soffitto dalla forma organica si dispiegano in un ambiente insolito che ha poco in comune con i soliti scenari da ufficio. “Locali di lavoro funzionali, che soddisfino al tempo stesso le necessità del benessere e del comfort”, così Massimo Iosa Ghini definisce l’obiettivo del suo progetto per l’allestimento degli interni. Sembra che l’architetto bolognese si sia visibilmente divertito a dover conferire ai locali impersonali dell’ex fabbrica ferroviaria degli interni insolitamente leggeri e informali.

 

Prima del trasferimento i 1200 dipendenti dell’ex azienda statale desideravano soprattutto più luce. Se i precedenti uffici nel centro di Torino sembravano delle stanze di enti pubblici piuttosto scure e strette, nel nuovo edificio si presentano con locali continui e colori cangianti, il cui fascino viene ulteriormente sottolineato dalla raffinata illuminazione. Iosa Ghini ha rinunciato ad angoli scuri e a zone isolate. Ha creato invece un’armonica continuità di spazi che si spinge in linee serpeggianti attraverso i piani e che con le sue morbide volte suggerisce un’ampiezza che non si rivela a prima vista. Le fasce luminose sotto i soffitti pendenti garantiscono una piacevole luce indiretta, che accentua il percorso dei corridoi e che diventa perfino il leitmotiv splendente di un paesaggio di uffici tanto leggero quanto futuristico. Le zone più scure del corridoio molto diramato sono illuminate da riquadri luminosi incassati, che si inseriscono quasi invisibilmente in pannelli a soffitto sospesi e che fanno splendere gli spazi come fossero corpi celesti luccicanti.

 

Le curve e le gobbe si ritrovano anche nelle pareti curvate in vetro, che separano i singoli uffici sui due lati del corridoio e che al tempo stesso lasciano entrare molta luce e colpi d’occhio. Comunque, per creare spazi privati, Iosa Ghini ha fatto stampare sulle alte lastre di vetro delle immagini satellitari della Torino storica. La città e la sua storia diventano così un elemento separatore e legante che non interrompe né la dinamica architettonica né il flusso di illuminazione naturale e artificiale. L’ambiente del posto di lavoro è definito da pareti colorate con tonalità di giallo e arancione, che insieme al blu appartengono alla corporate identity di Seat Pagine Gialle. Dai puristici e piatti corpi luminosi degli apparecchi a sospensione affluisce una luce diretta sulle scrivanie, nonché una luce indiretta sul soffitto. Mentre l’illuminazione da un lato sottolinea i colori chiari degli uffici, dall’altro permette di lavorare ai monitor senza ombre. Conformemente alla coscienza dell’impresa, il ristorante aziendale va ben oltre i tradizionali standard, sembrando piuttosto un locale scenografico che una mensa di lavoro. Anche qui resta escluso l’angolo retto. Dei pannelli verticali in legno con contorni irregolari strutturano lo spazio bianco, conferendogli qualità sensuali. Degli spot dal design scultoreo aumentano questo effetto, alleggerendo inoltre l’atmosfera. Espressivi nel loro linguaggio di forme e al contempo morbidi nella linea, i corpi luminosi dei faretti Solar II , la cui progettazione è opera dello stesso Iosa Ghini, si inseriscono anche negli interni futuristici dei passaggi e dell’auditorio centrale. Progettato per 100 persone, a seconda dell’occasione (meeting, presentazioni e altri eventi) l’ambiente luminoso della sala conferenze può essere convertito in un bianco neutro oppure in un’atmosfera colorata da lounge.

 

Finora Seat Pagine Gialle è il più grande nuovo arrivo dell’area di sviluppo Spina 3 a nord del centro di Torino. Il vecchio edificio storico è stato ampliato sul retro di altri cinque settori, che con le loro facciate in vetro si stagliano di proposito sul corpo storico e che estendono a 26 000 mq la superficie utile dell’area adibita ad uffici. Con gli interni leggeri, che Massimo Iosa Ghini ha progettato per il complesso della nuova sede di Seat Pagine Gialle, inizia per i lavoratori un nuovo e soprattutto luminoso capitolo che porta nel futuro dell’impresa multimediale.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Committente
Seat Pagine Gialle, Torino

 

Architettura e interni
Studio Iosa Ghini, Bologna

 

Studio architetti esecutivo
ALFA Architettura, Arluno

 

Progettazione impianto elettrico
Flu.Project Studio Associato, Perugia 

 

Soluzioni per l’illuminazione
Stazioni di lavoro: Vaero con sistema di controllo della luce con Luxmate Professional
Passaggi: ZE specialmente per luce indiretta, faretti Solar II , lampade ad incasso
Lightfields, Zone per pause: linee luminose Slotlight I
Ristorante e auditorio: faretti Solar II
Edificio Manica: faretti Solar II e lampade ad incasso Lightfields

 

Per ulteriori informazioni
Zumtobel Lighting GmbH

 

Nell’immagine, nuova sede di Seat Pagine Gialle di Torino. Il corridoio si sviluppa in curve morbide passando davanti agli uffici e alle sale riunioni. La luce indiretta illumina il controsoffitto, riprende il movimento dell’architettura e diventa una linea spaziale di orientamento (fonte)

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