Un sistema di illuminazione a led flessibile per la Kunsthalle Mannheim

Nota come “città quadrata”, Mannheim ha un centro storico a pianta quadrangolare suddiviso in chiari blocchi geometrici. Questa planimetria ha ispirato gli architetti dello studio gmp – Gerkan, Marg e Partner, dando loro lo spunto con cui progettare l’edificio di ampliamento della Kunsthalle Mannheim con spazi organizzati in piccole unità di pianta quadrangolare disposte intorno ad un piazzale centrale dove ponti, scale e terrazze collegano reciprocamente tredici gallerie, i cosiddetti cubi.

Un sistema di illuminazione flessibile

Per i diversi ambienti, che cambiano anche con pareti divisorie, occorre un sistema d’illuminazione particolarmente flessibile.

I lighting designer dello studio a.g Licht hanno trovato una soluzione convincente non solo in termini di funzionalità ma anche sotto il profilo stilistico integrando nel soffitto cluster luminosi, eliminando la presenza fisica di corpi illuminanti lasciando integro il purismo architettonico dei cubi. Il perimetro dei cluster è disegnato da una fuga per l’aerazione e da un binario elettrificato in cui si possono inserire faretti per accenti mirati.

I cluster luminosi sono stati costruiti e messi in opera da Rentex, azienda specializzata in pareti e soffitti luminosi, che ha intelaiato pellicole traslucide in grado di diffondere nelle sale una luminosità omogenea.

Configurazione su misura

I cluster alloggiano light engines lineari LED LLE ADV di Tridonic. Questi moduli sono disponibili in varie lunghezze e con differenti flussi luminosi. La scelta è importante perché permette di disporre i moduli LED nelle armature con la libertà necessaria.

Dato che il committente aveva la necessità di poter accedere alle tecniche montate nel controsoffitto passando attraverso i corpi illuminanti, sia i telai con relativa pellicola che i supporti con relativi moduli e driver LED si possono aprire lasciando spazio per accedere alla parete di fondo.

Le lunghezze e le potenze dei light engines LED LLE G4, da 24 mm di larghezza e 3.500 K di temperatura di colore, sono state combinate in modo da ottenere superfici luminose omogenee. Inoltre la disposizione è tale da escludere ombre o macchie sulle cornici. Il merito è anche di un carter lineare di plastica opale che Tridonic offre come accessorio per i moduli LLE.

Questo elemento impedisce la vista di singoli punti LED ma serve anche a proteggere dal contatto quando si apre il corpo illuminante.

Luce di alta qualità

Un progetto d’alto livello come questo impone anche una luce d’alta qualità, a cominciare da un binning rigoroso: i singoli moduli Tridonic non presentano differenze visibili nello spettro di luce.

È questa la premessa di un effetto omogeneo, soprattutto quando i light engines LED si trovano così addensati come in questo caso. Un altro pregio della tecnica Tridonic è la stabilità di colorazione dei LED durante il dimming. Il flusso luminoso si alza o si abbassa senza che si percepiscano alterazioni di tonalità. Per l’accensione e il dimming dei cluster nella Kunsthalle viene usato un sistema di comando DALI.

I moduli LLE sono alimentati da driver premium one4all, che oltre a tutte le altre opzioni di comando offrono anche un’interfaccia DALI. I LED driver a corrente costante permettono di configurare la corrente d’uscita diversificando l’assegnazione dei light engines LED. Altri vantaggi sono il consumo particolarmente ridotto in standby e una lunga durata.

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